Strage di Pietralata, i funerali di Valentina Pambianco, Luca Abbasciano e della loro figlia Bianca: «Il vostro gesto estremo non vi definisce né vi giudica»»

«Noi vogliamo trasformare questo momento di dolore in un momento di speranza. Perché il cristiano non può continuare a vivere nella disperazione, ma deve vivere nella speranza. Dio non è il Dio della morte. Dio è il Dio della vita, e noi siamo chiamati a credere pienamente nella resurrezione. Certo, il distacco umano, le tante domande che ci siamo posti in questo tempo particolare. Una fra tante: che cosa avremmo potuto fare e abbiamo fatto?». Questi alcuni passaggi dell’omelia di don Leonardo Emmi durante il funerale di Valentina Pambianco, del marito Luca Abbasciano e della loro figlia Bianca, la famiglia morta a Pietralata il 31 agosto scorso, in corso nella chiesa di San Giovanni della Croce di Roma. Davanti all’altare, sulle tre bare è stata posta la stessa foto di famiglia: i genitori con una cornice in legno, quella di figlia ha invece una cornice bianca.

Strage Pietralata: «È stata Valentina Pambianco a sparare al marito Luca Abbasciano e alla figlia Bianca». La svolta nelle indagini

«Pensavo in queste ore - prosegue - ad una cosa che sembra quasi surreale, ma mi dona una consolazione: perché una tragedia come quella che hanno vissuto Luca, Valentina e Bianca, dobbiamo vederla con gli occhi della fede e dire ‘guardate che l'amore è talmente grande che una tragedia si trasforma in qualcosa di più grande’.

Abbiamo qui tre corpi, tre cadaveri, ma pensiamo un pochino all'amore che ha spinto Luca e Valentina a vivere in pienezza quella relazione insieme con la loro piccola Bianca». “Oggi vogliamo troppo, oggi siamo presi troppo dalle nostre situazioni, dalle nostre problematiche. Oggi non riusciamo più a scorgere le gioie e ansie di chi ci sta accanto”, ha concluso il sacerdote.

Le parole della sorella

«Abbiamo pianto quando ci hanno detto che per te tutto sarebbe stato in salita, ma poi qualche volta ci illuminavi con questi sorrisi incredibili, capaci di accettare tutto il resto. L'amore senza paura e senza sosta della tua mamma e del tuo papà sono stati il motore delle tue conquiste e dei tuoi traguardi. E la manina che scandiva così bene col tuo ciao ciao rimarrà sempre quel ricordo immenso che vivrà sempre con noi. Tu sei stata e rimarrai la nostra Bianca, la nostra Bibi. La vostra famiglia era piena d’amore e luminosa». Sono le parole rivolte alla piccola Bianca da parte della sorella di Abbasciato.

Il messaggio

«Cara Vale, il tuo, il vostro gesto estremo ai nostri occhi non dice niente di voi e non giudica le persone che siete. Che noi abbiamo conosciuto, stimato e amato. Al lavoro tu sei stata per noi una ventata di fresca, con il un tuo carattere solare, sempre allegro, spontaneo. La tua voce inconfondibile, la tua risata coinvolgente e contagiosa. E attraverso i vari racconti ci hai fatto conoscere l'uomo che avevi scelto di avere accanto. Luca è stato un ragazzo, buono, premuroso, gentile, disponibile per chiunque». Sono le parole di una collega di Valentina Pambianco .


Ultimo aggiornamento: sabato 12 settembre 2026, 13:12

© RIPRODUZIONE RISERVATA