Redazione 09 agosto 2026 19:36
Un sub è stato tranciato e ucciso dalle eliche di una barca. È Cristiano Daniele Giamporcaro, regista di 29 anni originario di Caltanissetta, la vittima della tragedia avvenuta nel pomeriggio di sabato 8 agosto nelle acque di Punta Sottile, a Lampedusa. Il giovane si trovava sull'isola insieme alla fidanzata per alcuni giorni di vacanza e stava effettuando un'immersione quando è stato raggiunto dalle eliche di un gommone.
L'immersione e il gommone di turisti: cosa è successo
Secondo quanto ricostruito finora, Giamporcaro aveva regolarmente segnalato la propria presenza in acqua con una boa. La fidanzata, dopo essere stata in mare con lui, era nel frattempo tornata a riva. Il gommone sul quale si trovavano due turisti milanesi sarebbe passato troppo vicino al punto in cui si stava immergendo il 29enne, che è stato colpito dalle eliche dell'imbarcazione. La procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta per omicidio nautico.
Le ferite riportate da Giamporcaro sono state gravissime. Secondo i primi elementi raccolti dagli investigatori, il giovane aveva un braccio quasi reciso e una delle ipotesi è che possa essere morto per dissanguamento. Soltanto l'autopsia potrà però stabilire con certezza le cause della morte. L'esame è stato disposto dal pubblico ministero.
Il corpo era stato recuperato nella serata di sabato dalla Guardia costiera. Domenica mattina i genitori sono arrivati a Lampedusa per il riconoscimento della salma, successivamente trasferita verso Porto Empedocle, dove verranno svolti gli accertamenti medico-legali.
I due turisti di Milano che si trovavano sul gommone sono già stati sentiti dalla Capitaneria nell'ambito delle verifiche sulla dinamica. Si tratta di una coppia di anziani, abituali frequentatori di Lampedusa e proprietari dello stesso natante, che rimane ormeggiato sull'isola durante l'anno.
Il sindaco di Lampedusa Filippo Mannino ha espresso il cordoglio dell'isola: "Enorme dispiacere per quanto è successo. Siamo tutti sotto choc". Il primo cittadino ha quindi rivolto ai turisti un appello alla prudenza in mare e sulla terraferma, ricordando che le vacanze devono essere vissute "all'insegna della sicurezza".
La morte di Cristiano Giamporcaro ha colpito profondamente Caltanissetta, dove la sua famiglia è molto conosciuta. Il 29enne era figlio di Marina Castiglione, ex assessora alla Cultura del comune e professoressa ordinaria di Linguistica italiana all'Università degli Studi di Palermo, e di Ruben Giamporcaro.
Cristiano aveva scelto invece il cinema. Dopo gli studi in Sociologia della comunicazione aveva frequentato il Centro sperimentale di cinematografia, sede Sicilia, specializzandosi nella regia documentaristica. Il suo esordio dietro la macchina da presa è stato "La ricomparsa delle lucciole", documentario realizzato nel 2023 e prodotto dal Centro sperimentale di cinematografia. Il documentario segue il paesaggio dell'entroterra siciliano attraverso le vite di Giorgio, un bambino di dieci anni, e di un anziano pastore.
Nel 2025 Giamporcaro era stato selezionato anche per Itineranze Doc, il percorso rivolto alle nuove voci del documentario italiano, con un nuovo progetto scritto insieme a Petra Pirandello. La storia aveva al centro Bernardo, un uomo di 63 anni con disabilità che decide di tornare a scuola: il progetto figurava tra i sei scelti per il programma di sviluppo cinematografico.