Sversamento, allarme a Su Tuvu  - L'Unione Sarda.it

Il caso.

01 agosto 2026 alle 00:14

Liquami maleodoranti dal costone alla provinciale, interviene la Forestale 

Un’unica lunga striscia di erba verde in mezzo alla paglia secca. Un’oasi per mosche, zanzare e batteri che prolificano in un rigagnolo, che dopo aver percorso il costone di Su Tuvu, arriva sulla banchina in cemento della provinciale 58, prosegue per qualche decina di metri, andando a perdersi chissà in quale vena d’acqua o fiume. Un’oasi verde, nonostante settimane di temperature anche oltre i 40 gradi, ma maleodorante, alimentata da uno sversamento dal depuratore. Succede a Nuoro. A denunciarlo una donna che, armata di telefonino, ha ripreso la zona dello scempio. Sul posto, mercoledì, è intervenuta la Forestale, che ha avviato gli accertamenti per verificare da quanto tempo la perdita fosse in atto. Il depuratore che smaltisce i reflui di Nuoro città, gestito da Abbanoa, infatti ha l’obbligo - oltre ad intervenire subito - di comunicare entro 24 ore agli enti preposti gli incidenti di questo tipo. Ma quello sversamento pare fosse in atto da giorni, e nessuno era intervenuto.

La denuncia

«Quella perdita c’era da giorni», racconta la donna che chiede però di mantenere l’anonimato. La signora ci ha messo sei minuti per documentare in un video col cellulare tutta la strada percorsa da quella perdita che scende lungo il costone e arriva alla banchina della strada Nuoro-Orgosolo. «Tutto attorno la vegetazione è secca, ma proprio in quel punto regna il verde. Mi sono fermata perché mi ha attirato proprio quel verde anomalo, e ho visto quell’acqua che scorreva. Ma non ero la sola - racconta ancora - altre persone hanno fermato le auto, ho visto che facevano delle foto. Ho provato a fare una segnalazione ai carabinieri, ma mi hanno detto che dovevo fare una denuncia». La denuncia non è arrivata, ma quella segnalazione non è passata inosservata.

Verifiche in corso

L’indomani proprio a Su Tuvu è intervenuta una pattuglia del Corpo forestale. I ranger hanno monitorato la perdita verificando che arrivasse da un tombino intermedio di una condotta del depuratore di Su Tuvu, facendo intervenire il gestore e avviando le indagini. Era quello che stava alimentando gli sversamenti. Ieri il fiumiciattolo era già praticamente asciutto, ma i fanghi sono ancora là. Nessuno aveva ancora provveduto a bonificarli e verificare se l’acqua abbia inquinato qualche vena a valle.

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