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- Sversamento di idrocarburi nel Naviglio Grande: incidente o atto doloso? Aperto un fascicolo in Procura
Chiusa l’emergenza, continua la caccia ai responsabili del disastro ambientale. Oggi verranno introdotte delle camere dei tombini per mappare il percorso della macchia oleosa

Gli interventi sul Naviglio Grande e in Darsena per contenere la chiazza oleosa. Nella giornata di ieri in Darsena sono stati stesi dei panni assorbenti

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Migliora la situazione del Naviglio Grande investito da una fuoriuscita di idrocarburi che fra venerdì e sabato ha creato una scia di oli esausti lunga 28 chilometri, da Magenta a Milano.
L'intervento dei tecnici lungo il naviglio
Ieri mattina i tecnici di Città metropolitana hanno sostituito i pannelli assorbenti lungo il naviglio. Il punto più critico è a Robecco e riguarda la Roggia Soncina dove si è accumulato il materiale della prima fase dell’intervento, che ora va smaltito. La roggia è stata chiusa, ma presenta trafilamenti e acqua stagnante che generano cattivi odori. Per questo motivo Città metropolitana con il Consorzio Villoresi ha deciso di anticipare la bonifica della Soncina, che richiederà diversi giorni, utilizzando pannelli e cuscini assorbenti insieme alla pulizia delle rive, un sistema ritenuto più efficace, ma anche più sostenibile rispetto alle sole operazioni di aspirazione. Si può quindi considerare chiusa l’emergenza, ma ora sarà necessario capire meglio le cause.

Lavori di bonifica e contenimento sversamento idrocarburi Naviglio Grande e Darsena dei Navigli, Milano 05 settembre 2026, foto ANSA Paolo Salmoirago
Le indagini della procura e la conta dei danni
E comincia la conta dei danni. Sul punto della dinamica e delle responsabilità si sta muovendo la procura di Milano che ha aperto un fascicolo per il reato di “inquinamento ambientale”. Proprio questa mattina anche i tecnici del gruppo Cap con mezzi sofisticati introdurranno piccole telecamere all’interno dei tombini per valutare il percorso della macchia.
L’intento della perizia è quello di individuare ovviamente il punto da cui è partito lo sversamento e quindi circoscrivere il perimetro dei possibili responsabili. Il forte sospetto è che si tratti di un atto doloso, non di un incidente, ma saranno le indagini della procura a fare luce sulle responsabilità e sui profili di reato, quando saranno depositate le relazioni dei tanti tecnici al lavoro. Intanto ieri l’assessore alla Cura del Territorio Marco Granelli su facebook ha scritto: “Dobbiamo imparare da quanto accaduto. Chiedo a Regione, proprietaria dei Navigli, al Consorzio Villoresi gestore dei Navigli e al CAP che gestisce le fognature, di capire cosa sia successo venerdì pomeriggio. Penso che con Regione sia necessario e urgente costruire un piano di emergenza per gestire situazioni come queste. Mi aspetto di costruire insieme un piano con procedure, tecnologie, azioni, formazione, per cercare di non farlo accadere più”.
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