PORCIA - «Molto bene, la Tari 2026 aumentata del 32,26%. A voi i commenti». Un semplice post sul gruppo “Sei di Porcia se” ha offerto a diverse decine di cittadini l’occasione per esprimere il proprio disappunto sul recente aumento della tariffa che ha destato non poca sorpresa e indignazione. C’è addirittura chi lamenta un aumento di 90 o 100 euro. In poche ore si è sfiorato il centinaio di interventi.
«Anche noi abbiamo fatto un confronto con il 2025 - è uno dei commenti -. La parte variabile è di una volta e mezza più alta: uno sproposito». In molti hanno poi puntato il dito contro il Comune ritenendolo responsabile.
I MOTIVI
A seguito di queste critiche, l’assessore al Bilancio Fabio Bianchin ha deciso di intervenire per rispondere ai cittadini. «L’aumento è dovuto al fatto che negli anni scorsi abbiamo cercato di contenere gli aumenti naturali che arrivavano - ha spiegato -. Ogni anno sale il costo di smaltimento dei rifiuti e del sevizio che il gestore fa nel territorio di Porcia. Perché non fa solo smaltimento rifiuti, ma anche falciamento strade e svuotamento cestini pubblici. Ogni anno l’Ausir stabilisce qual è il costo e questo costo aumenta costantemente. Un po’ abbiamo cercato di calmierarlo con fondi propri, che sono comunque tasse dei cittadini. Abbiamo tolto i soldi da alcuni servizi e li abbiamo dirottati per contenere l’aumento della Tari. Ma questo è contro il principio normativo». Dunque, oggi questo non sarebbe più possibile e, quindi, si è stati costretti ad adeguare le tariffe.
LE CIFRE
Si valuta un aumento di circa 6 euro a settimana, ovvero circa del 30%. «Cercando, comunque - ha specificato l’assessore - di contenere l’aumento, nel miglior modo possibile, per le famiglie più numerose». Diverse le ragioni per cui il costo del servizio aumenta nel corso del tempo. «Ausir fa riferimento all’aumento salariale - ha spiegato Bianchin -, all’aumento degli indici Istat, all’inflazione e al costo dell’energia, e stabilisce che gli enti che smaltiscono i rifiuti debbano, per coprire i costi, affrontare questa cifra».
LE CRITICHE
Questo significa che il Comune non stabilisce il costo dello smaltimento dei rifiuti, un passaggio che l’assessore ha sottolineato in risposta ad alcune affermazioni dei cittadini. Infatti, c’è chi ha sostenuto che questo aumento dovrebbe «coprire i mancati introiti del semaforo presso il Garage Venezia» oppure che coprirebbe «il costo di realizzazione della nuova ecopiazzola». «Assolutamente sbagliato - ha ribadito Bianchin -. Purtroppo la Tari è una tassa sulla quale il Comune non può intervenire se non mettendo fondi propri; però poi l’Ausir determina che è mancato l’introito e, quindi, l’anno successivo, si accumulano gli aumenti». C’è chi, tra i cittadini, ha reagito dicendo che, allora, non conviene nemmeno farla la raccolta differenziata. L’assessore ha affermato che il costo della Tari non cambierebbe: «È una reazione che comprendo benissimo, ma non cambierebbe nulla considerato che all’interno delle tariffe ci sono anche quelle quote perequative come il contributo che come Regione diamo a quei Comuni costieri».
LE MISURE
A fronte di questo aumento, a seguito della recente approvazione del nuovo regolamento Tari, l’amministrazione ha comunque deciso di stanziare dei fondi in bilancio per calmierare l’aumento delle tariffe per un importo pari a 88mila euro. La domanda dovrà essere presentata entro il 15 dicembre. La modulistica potrà essere ritirata presso lo Sportello Unico o scaricata dal sito del Comune. Per qualsiasi informazione è possibile contattare l’Ufficio tributi al numero 0434596936 oppure recarsi allo Sportello Unico negli orari di apertura. È possibile anche scrivere una e-mail all’indirizzo [email protected] oppure a [email protected].