MANOVRA. SCHILLACI: FONDI PER LA SANITÀ CI SARANNO, PERSONALE E PREVENZIONE PRIORITÀ
“Sicuramente, come è successo negli ultimi anni, i fondi per la sanità ci saranno”. A dirlo il ministro della Salute, Orazio Schillaci, interpellato dai giornalisti in merito alla prossima legge di bilancio a margine di una raccolta straordinaria di sangue in piazza Mastai, a Roma. Le priorità indicate dal ministro sono soprattutto due: personale e prevenzione: “Vogliamo assumere più medici e professionisti e pagare meglio gli operatori sanitari”, ha spiegato Schillaci, annunciando anche un possibile intervento sulle indennità, sulla tassazione dello straordinario e sul trattamento delle diverse professioni sanitarie. Al centro anche la prevenzione, che per il ministro “non è una spesa, ma un investimento”. Infine, sulle Case di comunità, Schillaci guarda al lungo periodo: “Se ci rivediamo fra due anni o fra cinque anni, vedrete che funzioneranno”, ha chiosato.
TARIFFE. GIORLANDINO (UAP): PER 85,7% NESSUN AUMENTO REALE, PRIVATO ACCREDITATO SIA PARTE RETE SSN
È scontro sul nuovo nomenclatore tariffario della specialistica ambulatoriale e della protesica. A Roma, l’Unione nazionale Ambulatori e Ospedalità Privata, ha lanciato l’allarme sulle nuove tariffe, la cui entrata in vigore è prevista il 21 settembre, nel corso di una conferenza stampa organizzata a Monte Citorio. “Su 2.040 tariffe analizzate, 1.748, l’85,7%, sono inferiori persino al valore rivalutato secondo l’Istat”, ha denunciato la presidente, Mariastella Giorlandino. Secondo l’associazione, tariffe non adeguate ai costi reali rischiano di ridurre l’offerta sanitaria e di trasferire milioni di pazienti sul sistema pubblico, aggravando ulteriormente le liste d’attesa. UAP rivendica quindi il ruolo della sanità privata accreditata nella rete del Servizio sanitario nazionale: nel 2024 ha garantito il 28% dei ricoveri. La richiesta è un confronto urgente con le istituzioni per correggere il decreto e introdurre “tariffe basate sui costi reali e aggiornate periodicamente”.
DERMATITE ATOPICA. 3MLN ITALIANI COLPITI. APIAFCO: SERVONO CURE E PERCORSI UNIFORMI
Sono circa tre milioni gli italiani che convivono con la dermatite atopica, una malattia infiammatoria cronica della pelle che colpisce soprattutto i bambini, ma anche gli adulti. Secondo Apiafco, l’Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza, la patologia interessa l’8,1% della popolazione adulta e il 16,5% di quella infantile. Prurito intenso, pelle secca e riacutizzazioni possono compromettere il sonno, la vita sociale e il benessere psicologico. L’associazione denuncia però forti disparità regionali nell’accesso alle cure e sottolinea che la dermatite atopica, nelle forme severe, non è ancora inserita nei Lea: mancano quindi percorsi assistenziali uniformi e un codice di esenzione specifico, con costi che spesso ricadono sulle famiglie. In occasione della Giornata mondiale della dermatite atopica, che ricorre il 14 settembre, Apiafco ha rilanciato la richiesta di maggiore attenzione istituzionale organizzando il webinar dal titolo ‘Diamo voce alla tua pelle’.
ATTO MEDICO. TRA ETICA ED INTELLIGENZA ARTIFICIALE, DA OMCEO ROMA ARRIVA DOCUMENTO
Come cambia l’atto medico nell’epoca dell’intelligenza artificiale? A interrogarsi sul futuro della professione è la Commissione ‘Etica e atto medico’ dell’Ordine dei Medici di Roma, che ha elaborato un documento programmatico presentato alla Camera dei deputati, insieme al volume ‘Etica e atto medico. Riflessioni e proposte’, curato da Francesca Gambetti. Al centro una distinzione: la prestazione sanitaria può essere condivisa all’interno di un’équipe, ma la deliberazione clinica, cioè il giudizio che mette insieme scienza, etica e storia del paziente, resta responsabilità esclusiva del medico. La tecnologia, dunque, come supporto, ma con una decisione finale che deve restare umana. Per il presidente dell’OMCeO Roma, Antonio Magi, difendere l’autonomia e l’identità dell’atto medico significa anche “preservare la relazione di fiducia con il cittadino”.
PATOLOGIE VALVOLARI. AL VIA CAMPAGNA ‘LA SALUTE DEL CUORE NON PUÒ ASPETTARE’
‘La salute del cuore non può aspettare’. È il messaggio del video promosso da ‘Cuore Nostro’ in occasione della Settimana internazionale di sensibilizzazione sulle patologie valvolari cardiache, dal 14 al 20 settembre. L’obiettivo è informare sull’importanza della diagnosi precoce e richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di programmi di screening strutturati. Affanno, stanchezza e una progressiva riduzione dell’autonomia possono sembrare disturbi legati all’età, ma nascondere una patologia delle valvole cardiache. In Italia le malattie cardiovascolari sono la prima causa di mortalità e la seconda di disabilità. Tra gli over 65, le patologie valvolari interessano oggi circa il 12,5% delle persone e un caso su tre non viene diagnosticato. Dunque prevenire, diagnosticare per tempo e garantire cure tempestive e di qualità è la richiesta rivolta alle Regioni.
‘MI SENTO COME IL MARE’, GILEAD LANCIA IN ITALIA CAMPAGNA SU MALATTIA INVISIBILE FEGATO
“Mi sono sempre sentita un po’ come il mare: ci sono momenti di tempesta e momenti di calma”. È il racconto di Ottavia, una delle persone che convivono con la Colangite Biliare Primitiva, rara malattia autoimmune del fegato che colpisce soprattutto le donne, in particolare tra i 45 e i 65 anni. In occasione della Giornata mondiale dedicata alla patologia, che si celebra il 14 settembre, Gilead Sciences lancia in Italia ‘All the Feelings with PBC’, campagna di sensibilizzazione che utilizza testimonianze e arte per raccontare una malattia spesso invisibile. L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza a Milano. La campagna punta così a favorire una “diagnosi più precoce e un dialogo più consapevole tra pazienti e medici, dando voce a bisogni ed emozioni che spesso rimangono nascosti”.
‘FISIOTERAPISTA IN FARMACIA’, NEL LAZIO PARTE SPERIMENTAZIONE: COINVOLTE 30 FARMACIE
È il Lazio a sperimentare un nuovo modello di assistenza di prossimità: arriva il progetto ‘Fisioterapista in farmacia’, promosso dall’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio insieme a Federfarma, Assofarma e all’Ordine dei Farmacisti di Roma. L’iniziativa, presentata a Roma l’8 settembre, in occasione della Giornata mondiale della Fisioterapia, partirà formalmente a ottobre e coinvolgerà 30 farmacie del territorio. “Abbiamo lavorato intensamente in questi due anni per costruire questa sperimentazione”, ha fatto sapere la presidente dell’Ofi Lazio, Annamaria Servadio. L’obiettivo è portare il fisioterapista più vicino ai cittadini, offrendo valutazioni, orientamento e supporto per le necessità legate alla salute e alla riabilitazione. Un progetto che punta dunque a “rafforzare la prevenzione e l’accesso ai servizi, portando le competenze del fisioterapista direttamente nei luoghi più vicini alla comunità”, ha concluso la presidente Servadio.