TREVISO - Ancora topi avvistati nei giardini delle scuole cittadine. Questa volta è capitato vicino alle materne di San Giuseppe: ieri mattina una pantegana correva lungo la recinzione che delimita il giardino dove i bambini escono a giocare. È stata vista dai vari genitori, uno l'ha anche fotografata pubblicando poi l'immagine sui social: l'effetto mediatico è stato immediato. È già il secondo episodio del genere nel giro di pochi giorni.
La presenza di topi è dovuta a vari motivi non ultimo l'abbandono dei rifiuti, piaga che l'amministrazione comunale ha deciso di affrontare col pugno di ferro. I sacchetti lasciati per strada diventano fonti primarie di sostentamento per i roditori, ben felici di cibarsi dei resti di cibo che contengono senza fare troppa fatica. E questo li spinge a uscire anche alla luce del giorno.
Contrastare questo fenomeno è uno dei motivi che hanno spinto Ca' Sugana a potenziare i servizi di raccolta e di pulizia e aumentare l'uso di telecamere e videotrappole per beccare gli ecovandali. E nei primi nove mesi del 2026 le sanzioni staccate sono già state il triplo rispetto a tutto il 2025.
Il quadro
Pochi giorni fa l'allarme topi era scattato negli spazi della scuola elementare Prati di via dei Mille. Un piccolo roditore era addirittura entrato in una classe. E non sarebbe stata nemmeno la prima volta.
Anche negli scorsi anni capitava di vedere qualche topo in giardino ma ad alcuni genitori la cosa non è andata giù. Da qui la richiesta di un intervento deciso per sistemare le cose. Alcuni hanno anche paventato il proposito di tenere i bambini a scuola fino a quando non sarà risolto il problema. E c'è stato pure chi ha minacciato di denunciare.
Il Comune è subito stato informato. Stando a quanto emerso fino ad ora, la presenza di un topo in classe sarebbe da ricondurre a un caso isolato. Da Ca' Sugana spiegano di non aver rilevato altre situazioni simili. Nei prossimi giorni, comunque, ci sarà un monitoraggio ancora più stretto.
Edifici abbandonati
Via dei Mille è una delle zone particolarmente tenuta sotto controllo. Tra gli edifici osservati speciali ci sono anche e soprattutto gli immobili abbandonati dell'ex Simonetti e dell'ex Enel, oltre al canale. Questi sorgono proprio a pochi metri dalla scuola. Un contesto simile potrebbe aver inciso sulla diffusione dei roditori.
Le strutture sono private e, nel corso degli anni, sono finite in vari ragionamenti sulla loro riqualificazione che però non hanno mai portato a niente. E continuano a restare vuote, inutilizzate. Il Comune, al netto di iniziative straordinarie, al momento non previste, non può intervenire direttamente in queste aree. È però possibile sollecitare le proprietà a ripulire e a mantenere comunque le strutture in condizioni dignitose. In caso di emergenza, poi, potrebbe anche scattare un'azione sostitutiva da parte del municipio. Per ora, però, non si è giunti a tanto.
Quel che è certo è che l'attenzione resta alta. In primis quella dei genitori, rispetto all'eventuale presenza di altri topi nel giardino della scuola di via dei Mille o anche e soprattutto all'interno del plesso. Ma sale anche l'attenzione da parte di Ca' Sugana. «Le derattizzazioni vengono fatte di frequente - osserva Alessandro Manera, vicesindaco con delega all'Ambiente - ma la presenza di topi è evidente. Devo dire che, nelle ultime settimane con l'abbassamento delle temperature, le segnalazioni sono diminuite. In ogni caso l'intervento viene fatto in due modi: monitorando le trappole diffuse sul territorio o facendo interventi puntuali a seconda delle segnalazioni».