Tre auto incendiate a poche ore di distanza: c’è la mano del piromane dietro i roghi di Borgo San Giovanni e Sant’Angelo?

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Due episodi ravvicinati a Borgo San Giovanni e, poco dopo, un’altra vettura incendiata a Sant’Angelo. I carabinieri ricostruiscono movimenti e testimonianze: al momento nessun collegamento accertato

Le indagini proseguono per chiarire i fatti

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Borgo San Giovanni (Lodi), 17 settembre 2026 – Tre episodi, poche ore di distanza e una domanda che ora spetta agli investigatori sciogliere: dietro gli incendi che nella notte hanno interessato alcune automobili tra Borgo San Giovanni e Sant’Angelo Lodigiano c’è la stessa mano oppure si tratta di episodi distinti?

È questo uno degli interrogativi sui quali stanno lavorando i carabinieri, impegnati a ricostruire con precisione quanto accaduto tra la serata di mercoledì 16 settembre e le prime ore di giovedì 17.

I primi sospetti a Borgo

La sequenza comincia poco dopo le 21 a Borgo San Giovanni, in via Moro. A richiamare l’attenzione è una Renault Scenic. Quando arrivano i vigili del fuoco di Sant’Angelo Lodigiano, la vettura non è ancora avvolta dalle fiamme, ma presenta quelli che sembrano essere i segni di un tentativo di appiccare il fuoco. C’è però un particolare che finisce immediatamente sotto la lente degli investigatori: alcune persone, secondo quanto riferito da testimoni, sarebbero state viste allontanarsi dalla zona poco prima dell’intervento.

Passano circa due ore e, a breve distanza, si verifica un secondo episodio. Questa volta viene presa di mira una Fiat Panda, che viene danneggiata pesantemente dalle fiamme, nella parte anteriore. Anche in questo caso ci sarebbero persone viste allontanarsi nei minuti precedenti al divampare dell'incendio. Una coincidenza? Oppure due episodi riconducibili allo stesso disegno? È uno dei punti che gli accertamenti dovranno chiarire.

Poi il terzo rogo

La notte, però, non finisce a Borgo San Giovanni. Poco dopo le 2, a Sant’Angelo Lodigiano, in via Leonardo da Vinci, intervengono nuovamente i vigili del fuoco per una Smart parcheggiata in strada. La vettura viene completamente danneggiata dal rogo. Il proprietario l’aveva lasciata in sosta poco prima.

Tre interventi, dunque, concentrati nell’arco di poche ore e a pochi chilometri di distanza. Una successione che inevitabilmente alimenta interrogativi, ma sulla quale al momento occorre mantenere cautela.

Le indagini procedono su due binari

Gli elementi raccolti finora non consentirebbero di stabilire un collegamento tra i due episodi di Borgo San Giovanni e l’incendio di Sant’Angelo. Gli accertamenti vengono quindi condotti separatamente, senza escludere al momento alcuna ipotesi.

Fondamentali potrebbero rivelarsi le testimonianze di chi ha assistito ai movimenti sospetti, ma anche eventuali immagini delle telecamere presenti nella zona. Saranno gli investigatori a dover ricostruire la cronologia degli episodi e verificare se dietro la notte di fuoco ci sia una regia comune o soltanto una singolare successione di incendi.

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