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- Tromba d’aria, al Passetto vola di tutto: “Qui 20 minuti di caos totale”. Bagnini e clienti sistemano la spiaggia
Le raffiche hanno divelto ombrelloni e lettini ma anche strappato dalla base una delle torrette di salvataggio. Passata la tempesta pure i bagnanti presenti si sono messi ad aiutare gli operatori dello stabilimento

Una violenta tromba d’aria, ieri a metà mattinata, ha trasformato la spiaggia del Passetto in un campo di battaglia

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Ancona, 27 luglio 2026 – Il cielo che si fa nero in pochi istanti, il fronte scuro che avanza di corsa da nord, poi il vento tremendo che piomba sulla spiaggia. Una violenta tromba d’aria, ieri a metà mattinata, ha trasformato il Passetto in un campo di battaglia: le raffiche hanno fatto volare i lettini e strappato dalla base una delle torrette dei bagnini, mentre gli operatori chiudevano gli ombrelloni in tutta fretta e facevano evacuare la battigia. A raccontare il fortunale che ha travolto la spiaggia degli anconetani è Federico, bagnino dello stabilimento, 17 anni, al suo secondo giorno di lavoro: “Sono stati venti minuti di caos totale”, dice ancora con l’adrenalina addosso, lo sguardo che corre verso il mare agitato.
La conta dei danni
Poi, passata la tempesta, la conta dei danni e le maniche rimboccate. Ed è qui che il Passetto ha mostrato il suo volto migliore: le poche persone che a quell’ora popolavano l’arenile non sono rimaste a guardare, ma si sono messe a dare una mano agli operatori dello stabilimento.
Bagnanti e bagnini fianco a fianco a raddrizzare i lettini, recuperare quello che il vento aveva sparpagliato e sistemare ogni cosa, pezzo per pezzo. Chi al Passetto ha passato una vita, del resto, sa che con gli umori del mare e del cielo non si discute: si convive. Luciana Cerusico, storica proprietaria dello stabilimento, si muove tra i lettini con il nervosismo e la stanchezza di chi si è vista rovesciare la mattinata addosso: “Non ho tempo per rilasciare dichiarazioni, io devo lavorare e rimettere tutto a posto”. Ed è forse la fotografia più fedele della giornata: niente lamenti, niente proclami, solo la fatica concreta di chi deve tirare su di nuovo la propria attività per riaprirla il prima possibile.
Lo spavento
Alla fine, a contarsi, restano i danni materiali e lo spavento. “È stato faticoso – ammette il giovane bagnino – ma la settimana scorsa i danni sono stati molto più ingenti”. Nel giro di un’ora il Passetto aveva già ripreso quasi del tutto il suo aspetto abituale, con gli ombrelloni richiusi ad aspettare un cielo migliore. L’episodio si inserisce nella nuova ondata di maltempo che ieri ha sferzato le Marche e tutto il Centro-Nord, tra nubifragi, grandinate e trombe d’aria: un’estate che continua ad alternare giornate di sole pieno a violente irruzioni temporalesche, con il mare in tempesta che spazza via la costa. Su Ancona sono caduti una decina di millimetri di pioggia, rovesci brevi ma intensi accompagnati dai fulmini; gran parte dei temporali, per fortuna, si è scaricata in mare aperto, limitando i danni sul litorale.
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