Trota record pescata nel lago di Santa Caterina: «Ci ho messo 40 minuti per catturala, forse la più grande mai presa ad Auronzo»

AURONZO DI CADORE - Settantacinque centimetri, sei chili e una forza che è costata una battaglia di oltre 40 minuti con l'esperto pescatore che l'ha tirata fuori dalle acque del lago di Santa Caterina. Sono solo alcuni dettagli che caratterizzano l'esemplare di trota lacustre pescata negli scorsi giorni ad Auronzo di Cadore. Un pesce dalle dimensioni sorprendenti. Stando a quanto dichiarato dal presidente dell'Associazione Pescatori del Bacino 2 Ansiei Roberto Anderlini, potrebbe trattarsi di una delle trote più grandi mai viste nel lago. 

La pesca

Come affermato dal pescatore 48enne, la catturata è avvenuta nei pressi del ponte centrale in ferro e legno che attraversa il lago, utilizzando la tecnica dello spinning con un minnow snodato. «Il combattimento è durato circa 40 minuti ed è stato particolarmente impegnativo, considerata la mole e la forza dell'esemplare - spiega l'uomo -.

Dalla caratteristica livrea, ben visibile nelle fotografie, si può riconoscere una trota lacustre, priva dei tipici puntini rossi della trota fario e delle striature della marmorata».

«In base alle dimensioni e alle informazioni che ho reperito - continua il pescatore - l'esemplare potrebbe avere indicativamente 10-12 anni, anche se si tratta naturalmente di una stima, poiché la crescita dipende molto dalle condizioni dell'ambiente».

L'entusiamo

Dopo la cattura, il pescatore ha ritenuto opportuno contattare l'Associazione Pescatori del Bacino 2 Ansiei per condividere le fotografie e avere un riscontro. La reazione del presidente Roberto Anderlini «è stata di autentico entusiasmo e stupore: mi ha riferito che, per quanto lui ricordi, una trota di queste dimensioni potrebbe essere la più grande catturata ad Auronzo, almeno negli ultimi vent'anni».

Anche sul posto la cattura ha suscitato molta curiosità. «Le persone presenti si sono fermate a osservare e fotografare il pesce, compresi diversi turisti stranieri. È stato un momento piuttosto particolare, che mi ha fatto pensare che, oltre all'aspetto strettamente legato alla pesca, una notizia di questo tipo possa avere anche un piccolo interesse turistico: raccontare la presenza, nel lago, di esemplari di queste dimensioni può contribuire a far conoscere ulteriormente il territorio e ad attirare l'attenzione degli appassionati di pesca e della natura», conclude l'appassionato di pesca. 

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