Una violenta raffica d'aria, poi la caduta a terra e il trasferimento d'urgenza in ospedale. Una turista italiana di 52 anni è rimasta gravemente ferita a Skiathos, in Grecia, dopo essere stata investita dal potente getto dei motori di un aereo in fase di decollo. L'incidente è avvenuto intorno alle 13.15 del 10 agosto, in uno dei punti più famosi dell'isola per osservare gli aerei a distanza ravvicinata.
La donna non sarebbe stata colpita dal velivolo, ma dalla forza dell'aria espulsa dai motori. Il cosiddetto jet blast, il getto prodotto durante le manovre di spinta e decollo, l'avrebbe scaraventata violentemente a terra.
Le conseguenze sono state gravissime.
Dopo i primi soccorsi e gli accertamenti nella struttura sanitaria dell'isola, è stato necessario il trasferimento sulla terraferma. La turista è stata evacuata in elicottero poco dopo le 18 e portata prima a Volos, quindi al Policlinico universitario di Larissa, dove è stata affidata ai reparti specializzati.
Secondo quanto riferito dai media greci, gli esami avrebbero evidenziato un'emorragia subaracnoidea e due fratture craniche. L'11 agosto la donna risultava cosciente e in condizioni stabili, pur restando sotto stretta osservazione medica.
L'aeroporto costruito tra la città e il mare
Il luogo dell'incidente non è un punto qualsiasi. L'aeroporto Alexandros Papadiamantis di Skiathos è una delle attrazioni più insolite e spettacolari dell'isola greca, nelle Sporadi, nel Mar Egeo. Si trova nella parte nord-orientale di Skiathos, a pochissima distanza dal centro abitato, ed è letteralmente stretto tra le case, la strada e il mare.
La sua pista è lunga poco più di 1.600 metri e termina praticamente sulla costa. È proprio questa particolare conformazione a rendere l'aeroporto celebre tra gli appassionati di aviazione: durante gli atterraggi gli aerei sorvolano a bassissima quota la strada e le aree circostanti, mentre in fase di decollo si trovano a transitare a pochi metri da zone frequentate da curiosi e turisti.
Per molti visitatori assistere a queste manovre è diventato una sorta di spettacolo. Nei mesi estivi, quando Skiathos è raggiunta da numerosi voli internazionali, centinaia di persone si radunano nei punti più vicini alla pista per filmare gli aerei e fotografare i passaggi radenti.
Yunanistan’daki Skiathos Havalimanı’nda turistler, kalkış için motorlarına güç veren TUI Boeing 737’nin oluşturduğu şiddetli jet akımına maruz kaldı.
Pist başında, yalnızca alçak bir bariyerin arkasında bekleyen kalabalık, saniyeler içinde savruldu.
Pisti 1.628 metre… pic.twitter.com/DYTaKmVoLj
— Haber Aero (@HaberAero) August 25, 2026
Perché il punto vicino alla pista è così pericoloso
È proprio qui che si nasconde il pericolo. La vicinanza agli aerei può far dimenticare che non si tratta di una semplice attrazione turistica, ma di un'area operativa dove entrano in gioco forze enormi.
Il getto dei motori di un aereo non è infatti una normale raffica di vento. Durante il decollo può trasformarsi in un flusso d'aria estremamente potente, capace di sollevare polvere e detriti e, soprattutto, di far perdere l'equilibrio anche a una persona adulta. La forza aumenta quando chi si trova dietro o nelle vicinanze del velivolo è particolarmente vicino alla traiettoria del getto.
Le immagini che circolano da anni sui social hanno contribuito a rendere Skiathos una meta popolare per il plane spotting. Video di persone che si aggrappano alle recinzioni, cappelli che volano via e turisti investiti dall'aria dei motori hanno trasformato quel tratto di strada in una curiosità da vivere e condividere.
Ma il confine tra spettacolo e incidente può essere sottilissimo.
L'indagine sull'incidente
Dopo il ferimento della turista italiana, le autorità greche hanno avviato accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto. Al centro dell'indagine ci sono la posizione esatta della donna al momento del decollo, la distanza dall'aereo e le condizioni di sicurezza nell'area vicina alla pista.
L'episodio riporta così l'attenzione su uno dei paradossi di Skiathos: un aeroporto diventato famoso proprio perché permette di vedere gli aerei più da vicino che in molti altri scali europei. Una caratteristica che attira migliaia di appassionati, ma che può trasformarsi in un rischio quando la ricerca dello scatto perfetto porta a sottovalutare la potenza dei motori e la pericolosità di un'infrastruttura aeroportuale in piena attività.
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