Ucraina, la rimozione di Fedorov da ministro della Difesa suscita interrogativi anche nell’Ue

Il licenziamento a sorpresa del ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov, nell’ambito del rimpasto di governo voluto dal presidente Volodymyr Zelensky, starebbe suscitando malumori a Bruxelles. In un’intervista rilasciata a European Pravda, il commissario europeo alla Difesa, Andrius Kubilius, ha espresso la propria sorpresa per il licenziamento del giovane ministro, avvenuto nell’ambito del più ampio rimpasto di governo annunciato lo scorso 12 luglio, che ha visto anche la sostituzione della premier Yulia Svyrydenko e una serie di cambiamenti ai vertici delle principali istituzioni di sicurezza e delle forze dell’ordine.

Il 16 luglio il Parlamento ucraino ha nominato il nuovo Consiglio dei ministri, guidato dal numero uno di Naftogaz, Serhii Koretskyi, con 264 voti favorevoli, 15 contrari e 19 astensioni. Sebbene la maggior parte dei ministri sia stata approvata, resta l’incertezza sul destino dei titolari della Difesa e degli Esteri.

I candidati alle cariche di ministro della Difesa e ministro degli Esteri dovrebbero essere presentati successivamente dal presidente Volodymyr Zelensky e poi esaminati dal Parlamento.

Classe 1991, Fedorov era alla guida del ministero dal gennaio scorso e aveva sostituito il suo predecessore, l’ex premier Denys Shmyhal.

Nell’intervista rilasciata a European Pravda, Kubilius ha osservato che l’UE potrebbe chiedere chiarimenti sull’allontanamento di Fedorov dal governo, sostenendo che la notizia lo ha colto di sorpresa. "A mio parere personale, questo solleverà la questione del perché una persona del genere venga sostituita. Ma probabilmente è troppo presto per parlarne, perché non sappiamo quale sarà la composizione del governo", ha dichiarato Kubilius.

"Certamente – ha aggiunto –, a volte i cambiamenti di governo sono necessari. Dai nostri interlocutori qui a Kyiv abbiamo appreso che il nuovo primo ministro è adatto a questo incarico", ha affermato Kubilius.

Il commissario ha precisato che il suo interesse principale è capire chi sarà responsabile della difesa in Ucraina e cosa accadrà alla guida del ministero della Difesa.

Il commissario UE ha ricordato la sua lunga collaborazione con Fedorov, che in precedenza aveva ricoperto la carica di ministro della Trasformazione digitale. "In questo periodo siamo riusciti a ottenere davvero molto, tra cui attacchi quasi quotidiani a Mosca, San Pietroburgo, Omsk, in Crimea, ecc.", ha spiegato Kubilius.

"È molto importante per noi proseguire quanto abbiamo iniziato, soprattutto per quanto riguarda il finanziamento dell’Ucraina. Sessanta miliardi sono una cifra enorme. Io, Mykhailo Fedorov e Serhiy Boev abbiamo lavorato bene insieme", ha aggiunto.

In un messaggio su X diffuso mercoledì, Kubilius ha espresso il proprio ringraziamento a Fedorov: "Caro Mykhailo, hai fatto un ottimo lavoro per la difesa dell’Ucraina e per la difesa dell’Europa! È stato un grande piacere e un onore lavorare insieme! In Europa stiamo imparando molto dalla difesa dell’Ucraina!".

Il licenziamento di Fedorov ha suscitato proteste tra la popolazione. ieri mattina, a Kyiv, diverse centinaia di persone si sono radunate in piazza Ivan Franko per una manifestazione organizzata dal veterano ed ex paramedico Dmytro Koziatynskyi, che nel 2025 fu tra i promotori delle proteste in difesa dell’indipendenza del NABU e della SAPO. Proteste analoghe si sono svolte anche a Leopoli, Kharkiv, Dnipro, Odessa e in altre città.

Secondo i media ucraini, la mobilitazione riflette il timore che la rimozione di Fedorov, considerato uno dei principali promotori della modernizzazione tecnologica delle forze armate ucraine, possa rallentare le riforme militari e la produzione di droni.

Come anticipato dai media ucraini, il licenziamento di Fedorov sarebbe legato ai contrasti con Zelensky sulla richiesta di rimuovere il comandante in capo Oleksandr Syrskyi e il capo di Stato maggiore Andrii Hnatov. A confermare questa tesi è stato giovedì lo stesso Fedorov, che, nel corso di una conferenza stampa, ha ammesso di aver spinto per la sostituzione del comandante in capo Oleksandr Syrskyi, una proposta che, a suo dire, il presidente Zelensky ha respinto.

Secondo quanto riferisce il quotidiano ucraino Kyiv Independent, nel corso di una conferenza stampa a Kyiv, Fedorov ha affermato di aver proposto "decisioni drastiche in materia di personale", che prevedevano la sostituzione sia di Syrskyi sia del capo di Stato maggiore Andrii Hnatov, entrambi spesso criticati dai soldati e dai comandanti più giovani per la loro cultura di comando verticistica, di stampo sovietico. Durante i suoi sei mesi alla guida del ministero, il giovane ministro della Difesa aveva tentato di riformare radicalmente l’esercito e l’aeronautica militare.