Ucraina-Russia, i timori di un’escalation. Rubio: “Europa orientale a rischio”. E Mosca fa strage a Kramatorsk

Un bus colpito da un missile russo a Kramatorsk (Epa)

Un bus colpito da un missile russo a Kramatorsk (Epa)

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Roma – La guerra in Ucraina è arrivata a un punto che Marco Rubio definisce “stallo strategico pericoloso”. E il segretario di Stato americano, parlando dal Portogallo, mette in guardia su uno scenario che fino a poco tempo fa sembrava ancora lontano: l’escalation potrebbe uscire dai confini ucraini e coinvolgere i Paesi Nato. Il rischio, dice Rubio, è anche quello di una campagna di sabotaggi con episodi che potrebbero sfuggire al controllo. Un timore che trova già alcuni riscontri sul fianco orientale dell’Alleanza.

In Bulgaria, nella zona economica esclusiva del Mar Nero, due navi mercantili sono state colpite da droni il 6 ottobre: una è affondata, mentre l’altra è stata danneggiata con due membri dell’equipaggio rimasti feriti. Zelensky ha attribuito l’attacco alla Russia, ma la responsabilità non è stata confermata: Sofia ha detto che non è ancora chiaro da dove provenissero i droni. Il governo bulgaro ha comunque annunciato l’acquisto di altri cinque sistemi di difesa aerea. Un altro segnale arriva dalla Polonia.

L'attacco russo a un bus di civili a Kramatorsk in Donetsk

L'attacco russo a un bus di civili a Kramatorsk in Donetsk (Epa)

La Svezia ha deciso di inviare da dicembre un’unità dotata di missili Patriot per proteggere l’hub logistico Nato di Rzeszów, nel sud-est polacco, uno dei principali punti di passaggio degli aiuti destinati all’Ucraina. Circa cento militari svedesi saranno impiegati nella missione sotto comando Nato. Non è una risposta a un attacco russo contro la Polonia, ma è la fotografia di quanto la guerra stia modificando la postura militare dell’Alleanza. La stessa Nato segnala un aumento delle minacce ibride, tra violazioni dello spazio aereo, cyberattacchi e sabotaggi.

Ucraina-Russia, i timori di un’escalation. Rubio: “Europa orientale a rischio”. E Mosca fa strage a Kramatorsk

Sul campo la guerra resta guerra di logoramento. Le forze russe continuano a premere nel Donetsk, con l’obiettivo di completare la conquista dell’area. Secondo l’Institute for the Study of War negli ultimi giorni Mosca ha intensificato le operazioni attorno a Kramatorsk e Kostyantynivka. Nel frattempo la Russia continua la campagna contro le città e le infrastrutture ucraine. Dopo la massiccia ondata di missili e droni del 6-7 ottobre, che ha provocato almeno 32 morti, Kiev ha subito nuovi blackout e ulteriori tagli energetici. A Kramatorsk, nel Donetsk, una bomba ha colpito due autobus: 30 morti e 18 feriti.

Zelensky ha definito l’attacco una delle azioni russe più “vili”. Washington, intanto, prova a riaprire il canale con Mosca. Trump ha detto di avere in programma una nuova telefonata con Putin, ma il Cremlino ha precisato che una data non è stata ancora fissata. Gli Stati Uniti, che fino a domani ospiteranno i negoziatori ucraini per nuovi colloqui, spingono per un trilaterale fra Russia, Ucraina e Stati Uniti entro la fine di ottobre.

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