Tre giorni di ricerche via terra, mare e cielo si sono chiuse nel peggiore dei modi. Il piccolo aereo su cui viaggiavano l'avvocato romano Carlo Arnulfo, 64 anni, e la collega materana Angela Buccico, 55 anni, è stato individuato in una zona impervia e boscosa del Comune di Fuscaldo, in provincia di Cosenza, in località Laghicello.
A guidare i soccorritori verso il punto esatto è stata la testimonianza di una donna che ha raccontato di aver visto il velivolo volare a bassa quota vicino casa sua: un dettaglio arrivato solo alla terza sera di ricerche, dopo che i mezzi impegnati non erano riusciti a intercettare alcun segnale.
Da lì, un elicottero dell'Aeronautica militare con a bordo i tecnici del Soccorso alpino e speleologico calabrese ha avvistato prima un frammento bianco tra gli alberi, poi un pezzo più grande. Calati con il verricello da 45 metri, i soccorritori hanno seguito la scia di detriti fino al punto dell'impatto, trovando l'ultraleggero quasi completamente carbonizzato. Per i due avvocati non c'era più nulla da fare.
Ultraleggero scomparso in Calabria, ritrovati i corpi dei due occupanti: Carlo Arnulfo e Angela Buccico erano abbracciati
Cosa è successo
Sul relitto e sulle circostanze dello schianto la Procura della Repubblica di Paola, guidata dal procuratore Domenico Fiordalisi, ha aperto un fascicolo e disposto l'interdizione dell'area per consentire tutti i rilievi tecnici. È da qui che filtrano le prime domande destinate a orientare le indagini:
Guasto meccanico o errore umano? È il nodo centrale su cui si concentreranno i periti. Un ultraleggero è un velivolo leggero, sensibile alle condizioni di volo e alla manutenzione: un cedimento strutturale, un problema al motore o un errore di pilotaggio sono tutte ipotesi che restano aperte fino all'analisi tecnica del relitto.
Perché il velivolo si è incendiato all'impatto? Il fatto che l'ultraleggero sia stato trovato "quasi completamente carbonizzato" indica che l'incendio è divampato al momento dello schianto, non dopo ore di esposizione. È un elemento che i tecnici dovranno correlare alla dinamica dell'impatto, per capire se possa aver reso più difficile anche l'individuazione dei corpi e dei detriti.
Da capire anche perché nessun segnale sia stato captato per tre giorni. Le ricerche sono partite domenica mattina e solo la sera del terzo giorno una testimonianza a terra ha permesso di restringere il campo. Un lasso di tempo lungo, che pone interrogativi sui sistemi di localizzazione a bordo di questo tipo di velivoli e sulla loro effettiva copertura in aree impervie come l'Appennino cosentino.
Cosa dirà la "scatola nera"?
La scatola nera nel velivolo sarà uno degli elementi chiave dell'inchiesta, insieme al recupero di tutti i detriti sparsi nella zona dell'impatto.
Dai dati registrati gli investigatori proveranno a ricostruire quota, velocità e traiettoria negli ultimi minuti di volo, per capire se ci sia stato un tentativo di correzione della rotta o un'improvvisa perdita di controllo.Il tragitto e le condizioni di volo. Il volo dell'ultraleggero doveva collegare il campo volo di Capo d'Orlando, in provincia di Messina, con l'aviosuperficie di Sibari, nel Cassano allo Ionio: una rotta che attraversa in parte i rilievi dell'alto Tirreno cosentino. Gli inquirenti dovranno verificare se le condizioni meteo e orografiche di quel tratto abbiano avuto un peso nella dinamica dell'incidente.
Su tutti questi fronti, al momento, non ci sono conclusioni: solo l'analisi del relitto, dei detriti e dei dati di volo potrà stabilire con certezza la catena di eventi che ha portato allo schianto.
Chi erano le vittime
Carlo Arnulfo, avvocato romano di 64 anni, e Angela Buccico, avvocato di 55 anni originaria di Matera, viaggiavano insieme sull'ultraleggero scomparso domenica mattina. Buccico era figlia di Emilio Nicola Buccico, noto legale, ex sindaco di Matera ed ex membro del Csm, e sorella dell'attuale vicesindaco della città dei Sassi, Rocco Buccico, arrivato in Calabria fin dal giorno precedente al ritrovamento.
Il cordoglio delle istituzioni
La notizia ha scosso Roma e la Basilicata. La ministra per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati si è detta addolorata. Il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi ha parlato di un «vuoto incolmabile» e dello «sconcerto e sofferenza dell'intera comunità lucana». Il sindaco di Matera Antonio Nicoletti ha commentato che «la speranza lascia spazio al dolore e al lutto», mentre il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha espresso vicinanza ai familiari e alla comunità forense della Capitale. Anche il sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea, ha parlato di un momento di «profondo dolore per le famiglie e le comunità cui appartenevano».
Ora la parola passa ai periti e alla Procura di Paola: solo l'esame del relitto e della scatola nera potrà dire se a causare la tragedia sia stato un guasto tecnico, un errore umano o una concomitanza di fattori legati al meteo e al territorio sorvolato.
Ultimo aggiornamento: giovedì 20 agosto 2026, 11:10
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