Un racconto lungo 66 anni diventa occasione per rileggere l’evoluzione della città: dal centro pedonalizzato alla nuova offerta turistica, aneddoti e luoghi simbolo

L’incontro dell’amministrazione con Umberto Viscogliosi

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San Benedetto, 28 agosto 2026 – Era il 1° agosto 1960 quando Umberto Viscogliosi, allora quattordicenne, arrivò per la prima volta a San Benedetto del Tronto insieme alla famiglia. Da allora il rapporto con la Riviera delle Palme non si è più interrotto: estate dopo estate, tra soggiorni in albergo e periodi trascorsi in una casa, Viscogliosi ha continuato a scegliere la città per le proprie vacanze. All’origine di quel primo viaggio ci furono i rapporti della famiglia, originaria di Isola del Liri, con alcune realtà dell’industria cartaria di Fabriano.
"San Benedetto è cambiata tantissimo negli anni”
Proprio da quei contatti arrivò il suggerimento di trascorrere le ferie a San Benedetto. La prima sistemazione fu una casa presa in affitto in via Morosini. Viscogliosi ricorda soprattutto l’immagine di una città molto diversa da quella attuale: “Allora i funai erano ancora attivi nella zona nord e molti degli stabilimenti balneari che oggi fanno parte del lungomare non c’erano ancora. San Benedetto è cambiata tantissimo nel corso degli anni”.
L’incontro con l’amministrazione
La sua lunga frequentazione della città ha spinto l’assessore al Turismo Agnese Capecci e il consigliere comunale Giuseppe Formentini a organizzare un incontro con lui, trasformato in un’occasione per ripercorrere alcuni dei passaggi che hanno segnato l’evoluzione turistica e urbana della città. Tra i ricordi ci sono le serate alla Palazzina Azzurra, dove per andare a ballare era richiesto un abbigliamento elegante, e il Bar Florian, che già negli anni Sessanta rappresentava uno dei punti di riferimento del centro.
Aneddoti e ricordi
Con il passare degli anni ha assistito alla pedonalizzazione del centro, allo sviluppo del lungomare, alla crescita delle strutture alberghiere di Porto d’Ascoli e al ruolo sempre più importante assunto dalla ristorazione nell’offerta turistica sambenedettese. Durante l’incontro sono emersi anche aneddoti personali e ricordi legati al Paese Alto, insieme ad alcune considerazioni sulla città di oggi. Tra queste, Viscogliosi ha posto l’attenzione sulla necessità di regolamentare meglio il traffico ciclabile nell’Isola Pedonale.
"La città ha saputo mantenersi ospitale e viva”
“San Benedetto ha saputo mantenersi ospitale e viva. Ci sono eventi e appuntamenti che permettono di viverla anche fuori dall’estate”, ha sottolineato. Grande entusiasmo, per questa storia, da parte dell’assessore al turismo Agnese Capecci: “Ascoltare Umberto parlare di San Benedetto con questo affetto, dopo così tanti anni, è qualcosa che ci riempie di gioia e di orgoglio – ha detto –. Le sue parole ci ricordano quanto la nostra città sappia entrare nel cuore delle persone e quanto sia importante continuare a custodirne l’identità, l’accoglienza e quella capacità di far venire voglia di tornare”.
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