Il prof Carmine fa sanzionare l’ex scuola: multa di 2.300 euro. “Sul web ha violato la mia privacy”

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L’azione di Carmine Contursi dopo che sul portale dell’Einaudi erano apparsi gli orari di servizio con il nome. Il Garante infligge una sanzione. L’istituto, appena saputo del ricorso, era corso ai ripari e fatto notare d’aver agito in buona fede

Il professore di informatica Carmine Contursi. Oltre che al Garante, si è rivolto all’Ufficio scolastico per presentare un esposto disciplinare contro la dirigenza

Il professore di informatica Carmine Contursi. Oltre che al Garante, si è rivolto all’Ufficio scolastico per presentare un esposto disciplinare contro la dirigenza

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Reggio Emilia, 28 agosto 2026 – Duemila euro di sanzione alla scuola più altri 300 alla dirigente scolastica. Ed è stato pure presentato un esposto alla Guardia di finanza per la somma che la scuola ha sborsato, con l’ipotesi di un danno erariale. È il risultato di un reclamo presentato da un insegnante di informatica, nell’anno scolastico 2023-24 in forza all’istituto Einaudi di Correggio.

Il prof Carmine Contursi ha infatti segnalato come nella home page del sito internet della scuola correggese erano stati pubblicati “gli orari di servizio dei docenti” e “i turni di sorveglianza dei docenti”, dove compariva il suo nome. Ha rilevato una violazione della tutela della privacy e della diffusione dei dati personali, per quanto apparso sulla bacheca del registro elettronico.

Il reclamo per la protezione dei dati personali

Il docente ha subito presentato un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, che alla fine dell’istruttoria ha sanzionato la scuola. La dirigenza scolastica – che aveva subito rimosso i dati dal web una volta saputo della contestazione – si è difesa, convinta che non vi fosse stata negligenza o inadempienza che potessero giustificare l’applicazione sanzione. Inoltre, i dati apparsi sulla bacheca elettronica non erano visibili a tutti, ma solo a coloro che avevano accesso alla pagina web attraverso apposite credenziali.

La difesa dell’istituto

Per l’istituto, inoltre, erano state adottate subito “misure tecniche e organizzative volte a porre rimedio alla violazione dei dati personali e a prevenire simili violazioni future”.

“La consapevole condotta del reclamante e la natura della violazione portano a escludere nel caso in esame la presenza di un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche”, avevano aggiunto dalla direzione scolastica.

Ma l’ufficio del Garante ha comunque ritenuto che la procedura adottata non fosse regolare. E per questo ha sanzionato l’istituto superiore correggese, ritenuto colpevole di un trattamento illecito dei dati personali. Il prof Contursi ha poi presentato un esposto disciplinare all’Ufficio scolastico regionale nei confronti della direzione scolastica. E lo stesso Ufficio, dopo aver raccolto le tesi delle parti, ha ritenuto fondato l’esposto e condiviso i rilievi del Garante della privacy, comminando una sanzione di trecento euro.

La dirigenza, infatti, non avrebbe impartito ordini corretti agli uffici in merito alla pubblicazione dei dati, omettendo poi di vigilare. La questione non è ancora chiusa: il prof Contursi ha inoltrato un esposto alla Finanzia per il presunto danno erariale legato al pagamento (già effettuato) dei duemila euro di multa a carico della scuola.

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