Una centrale nucleare nel Delta del Po? A Porto Tolle si discute il futuro dell'ex centrale Enel

PORTO TOLLE (ROVIGO) - Nucleare: sì o no? E soprattutto, l'ex centrale Enel di Polesine Camerini potrebbe tornare a produrre energia, questa volta attraverso la fissione nucleare? È l'interrogativo al centro dell'incontro "Perché a Porto Tolle Il futuro del sito della ex centrale", in programma sabato 7 novembre, alle 10, nella Sala della Musica di via Umberto Giordano, a Porto Tolle.


A organizzarlo è il Comitato Nucleare e Ragione odv che propone un dibattito pubblico sulle potenzialità dell'area alla luce del percorso legislativo avviato in Italia per un possibile ritorno del nucleare nella produzione di energia elettrica. Un argomento che riaccende l'attenzione su Polesine Camerini, per decenni legata alla produzione energetica, e sul futuro di un sito il cui destino interessa non soltanto Porto Tolle, ma l'intero Delta del Po. L'obiettivo dell'iniziativa è affrontare la questione da più punti di vista: normativo, economico, tecnico e ambientale, senza trascurare il rapporto tra le infrastrutture energetiche, il territorio e il paesaggio.


Ad aprire il confronto sugli aspetti legislativi sarà Pierluigi Totaro, presidente del Comitato Nucleare e Ragione, che illustrerà lo stato del percorso normativo italiano e le prospettive di inserimento della fissione nel mix energetico nazionale. Seguiranno gli interventi di due docenti del Politecnico di Milano. Marco Ricotti, professore di Impianti nucleari, approfondirà la "cantieristica ed economia di una centrale", soffermandosi quindi sulle questioni legate alla costruzione e alla sostenibilità economica degli impianti. Marco Caresana, professore di Radioprotezione, affronterà invece il tema dell'"interazione ambientale di una centrale". Il rapporto tra tecnologia e paesaggio sarà al centro dell'intervento dell'architetto Marco Bonotto, autore del lavoro "L'architettura dell'energia nucleare", dedicato al modo in cui queste infrastrutture si inseriscono nei territori.

All'incontro parteciperà anche Roberto Pizzoli, sindaco di Porto Tolle e presidente del Parco del Delta del Po, chiamato a illustrare la situazione dell'ex centrale e i progetti del Parco. Al termine sarà dato spazio alle domande del pubblico, con un dibattito informativo aperto ai presenti. Un'occasione per ragionare sul futuro di un'area simbolo della storia energetica del Delta, tra nuove ipotesi e questioni ancora tutte da discutere.