Una vittoria che sa di ripartenza: cosa resta del Mamma e Papà Cairo - Toro News

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Il Torino scopre i giovani e riparte da loro

Per la quarta volta consecutiva, il Torino vince il Trofeo Memorial Mamma e Papà Cairo. Lo fa ai rigori, come già era successo lo scorso anno, dopo aver intavolato una rimonta di carattere che è costata all'Inter il doppio vantaggio prima e il trofeo poi dopo la serie dal dischetto. La squadra di Baldini, guidata da Mularoni in panchina per la finalissima, ha avuto le sue difficoltà nel primo tempo, ma quando si è scrollata di dosso i suoi dubbi è riuscita a far vedere la pasta di cui è fatta. Il campionato sarà un'altra storia, certo, e aver concesso con tanti errori un tempo intero dà spunti per lavorare, ma il Dna granata è emerso nella rimonta. Un anno fa Baldini aveva lavorato a lungo affinché il Toro riuscisse a reagire dopo qualche batosta anche pesante, ci aveva messo mesi per trovare reazioni così rabbiose come quella vista al Mamma e Papà Cairo, prima ancora che la stagione abbia inizio. La vittoria granata sa di ripartenza. Ma cosa resta del Trofeo Memorial disputato tra Alessandria e Quattordio?

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Primavera, Ludergnani traccia la via: "Ci aspettiamo una stagione da protagonisti"

"Al Trofeo Memorial Mamma e Papà Cairo siamo molto legati, è un momento di aggregazione come club" ha spiegato Ruggero Ludergnani, dopo due giorni vissuti a stretto contatto del presidente Urbano Cairo, affianco a cui il responsabile delle giovanili granata era seduto sia Quattordio sia ad Alessandria. "Stiamo preparando il campionato, l'anno scorso avevamo un gruppo importante e nonostante questo a gennaio eravamo in una posizione di classifica difficile. Abbiamo sofferto tanto, vogliamo soffrire meno" ha proseguito Ludergnani, riflettendo sugli obiettivi. Non soffrire, certo, è una priorità ripensando alla salvezza conseguita alla penultima giornata un anno fa. Non trovarsi in lotta salvezza è un imperativo, perché come aveva detto a fine stagione il responsabile granata non è una posizione in cui il Toro può e si deve trovare né per storia, né per valori, né per ambizioni. Anche se il Trofeo Memorial rientra in quel calcio d'agosto di cui spesso si parla, Ludergnani non si è tirato indietro nel tracciare le ambizioni del gruppo: "Ripartiamo da Francesco Baldini, per noi è una grande certezza. Ci aspettiamo una stagione da protagonisti". I fattori per diventarlo sono tanti, non riguardano solo il Toro ma il parco rose con cui si presenteranno anche tutte le avversarie. Francesco Baldini, assente dalla finale e abbracciato dal club in un momento di lutto, ha sempre lavorato su come rendere i granata protagonisti, ambizione che ha sempre avuto e che ha portato la sua squadra nella seconda parte della scorsa stagione a passare da un ruolino di marcia da retrocessione a uno da scudetto. Ora l'asticella si alza, è inevitabile che lo sia e il Toro cercherà qualcosa di più.

Primavera, Cairo: "Quest'anno vedo un Toro che mi sta piacendo"

Restano quindi le ambizioni di un Toro che ha fame di riscatto, così come resta la certezza che l'asse Ludergnani-Cairo sia sempre più solido. Il presidente granata ha sempre avuto una fiducia importante nei confronti del responsabile del settore giovanile, arrivato sotto la Mole sei anni fa. "Quando chiede di investire, lo faccio sempre" aveva spiegato Cairo a Quattordio, riconoscendo a Ludergnani la capacità di portare profili interessanti e futuribili. "La Primavera è una buona squadra, quest'anno vedo una Primavera che mi sta piacendo - ha confermato il presidente granata anche dopo la finale del Mamma e Papà Cairo, parole simili a quelle usate dopo la semifinale - C'è un buon settore giovanile nella sua interezza. Ludergnani ha trovato una buona rete di scout e giocatori di prospettiva. Da quando è con noi ha lavorato in maniera spettacolare". L'investimento più oneroso è stato sicuramente il Robaldo, il centro sportivo nato per creare una cittadella del Torino, un progetto iniziato ben prima dell'arrivo di Ludergnani ma cui il responsabile granata è sempre stato particolarmente attento nella crescita di tutto il settore giovanile. Ieri pomeriggio, prima della finale, Cairo e Ludergnani sono andati a visitare il Robaldo, la nuova casa della Primavera e di tutte le Under. Un altro tassello importante, quello atteso più a lungo. "Vedere finito il centro sportivo delle giovanili è un grande orgoglio. Così come lo è vedere tanti giocatori dal settore giovanile arrivare in prima squadra" conclude Ludergnani.