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- Union Brescia, pareggio in extremis contro il Lecco 2-2: basta alti e bassi, bisogna accelerare
La squadra di Corini ha ridotto di un solo punto il distacco dal Cittadella capolista, incappato nella prima sconfitta stagionale, i biancazzurri devono alzare il ritmo e mettere in campo tutto il loro indiscutibile potenziale

Mister Corini crede nei suoi giocatori

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Brescia, 5 ottobre 2026 – Il pareggio colto in rimonta (per due volte) sul campo del Lecco ha offerto all’Union Brescia un punto davvero difficile da analizzare, visto che è accompagnato da elementi positivi e negativi, amalgamati tra di loro e tutt’altro che semplici da distinguere. In effetti la squadra di mister Corini ha ridotto di una lunghezza il distacco dal Cittadella, incappato nella prima sconfitta stagionale, ma, nello stesso tempo, non è riuscita a conquistare la vittoria che avrebbe ridotto a -3 il distacco dalla vetta di Balestrero e compagni.
Il 2-2 firmato al 97’ da Spagnoli (che ha dimostrato di voler far parte anche lui del reparto avanzato bresciano) è la conferma più eloquente che i biancazzurri non mollano mai ed hanno grandi mezzi per raddrizzare anche le situazioni più controverse. Dall’altra parte, però, in casa della compagine bluceleste (che certo non ha vissuto un avvio di stagione a mille allora) l’Union Brescia non solo ha subito due reti, che hanno interrotto l’imbattibilità esterna della compagine di Corini, ma hanno rischiato in alcune occasioni di subire il doppio svantaggio che avrebbe potuto significare il colpo del ko per gli ospiti.
Proseguendo poi nella disamina degli aspetti più evidenti, si può notare che Casasola sta dimostrando di avere ritrovato la forma migliore, mentre, sul versante opposto, il bomber Crespi sembra avere le polveri un po’ bagnate. Si potrebbe continuare ancora toccando diversi elementi che pongono in evidenza il particolare momento che sta attraversando quella che vuole essere (e, di fatto, rimane) la concorrente più accreditata alla vittoria del campionato.
Significativo in questo senso il commento dell’allenatore di Bagnolo al termine del derby lombardo con il Lecco: “Siamo dentro le partite e dentro il campionato. Dobbiamo continuare il nostro percorso e guardare quello. Con questo spirito si vincono i tornei”. Una convinzione che, pur basata sulle qualità di un organico che può contare su diversi giocatori di categoria superiore, almeno per il momento non sta trovando brillanti conferme nel gioco espresso dai biancazzurri.
Al di là dei risultati, che vedono pur sempre l’Union al secondo posto, per non pochi osservatori la compagine bresciana sta portando avanti un gioco troppo prudente e, in tal senso, l’idea di giocare con una sola punta rappresenta la testimonianza più chiara di uno spirito più attendista che propositivo.
Considerando anche il gruppo a disposizione, in molti (tifosi compresi) ritengono che l’Union Brescia dovrebbe “aggredire” le partite, pensando innanzitutto a imporre le proprie manovre. Una riflessione che viene respinta con decisione da Balestrero e compagni, ma anche per questo, acquista un significato del tutto particolare l’anticipo serale di venerdì 9 ottobre, quando al “Rigamonti” arriverà una Pro Vercelli che non solo sta tentando di uscire da un sofferto avvio di stagione, ma che presenta anche elementi ben conosciuti come l’ex rondinella Bonera, allenatore che deve risalire la corrente, e due giocatori come Bertoli e Livieri, rispettivamente ex attaccante dell’Ospitaletto ed ex portiere della FeralpiSalò. Una sfida dall’indubbio blasone e ricca di motivi di interesse, che deve coincidere con il momento in cui comincia a marciare a pieni giri il motore dell’Union Brescia.
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