SAN VITO (BELLUNO) - Tre pneumatici di una autovettura squarciati con una lama, al buio. A denunciare l’episodio, accaduto a San Vito di Cadore, nella notte tra venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto, è A.D.C., di Conegliano, che ha una casa nel paese della Valle del Boite, in via Belvedere: «Ho subito un atto vandalico del quale non so darmi spiegazione. Salgo raramente a San Vito; in questo caso sono venuto a preparare la casa per l’estate, per le vacanze dei miei familiari. Parcheggiata la mia auto la sera, in una spazio pubblico, di fronte al mio appartamento, dove non è di ostacolo a nessuno, al mattino mi sono ritrovato tre pneumatici squarciati. Sono stati colpiti con una certa perizia, dall’interno della ruota: non è stato un atto brutale, di forza, dall’esterno, ma ha richiesto una certa cura nell’esecuzione. Verificato quanto era accaduto, ho dovuto ricorrere al carro attrezzi e ho sporto denuncia ai Carabinieri. Oltre al danno economico, per l’acquisto di nuovi pneumatici, dovrò anche attendere alcuni giorni perché arrivino».
Il precedente
Il villeggiante, proprietario dell'auto, commenta amareggiato l’episodio: «Non ho mai visto o sentito di un accadimento del genere a San Vito. Personalmente non ho alcuna tensione, non ho mai litigato con nessuno. Parlando con i vicini, mi hanno riferito di un episodio analogo, che sarebbe accaduto qualche tempo fa, anche se non così grave. In quella occasione non è stata sporta denuncia. Mi parlano di presenze di persone con atteggiamento minaccioso, sono state scattate delle foto. Personalmente mi ha colpito molto: amo San Vito e questo fatto mi ha risvegliato da un dolce sogno. La vicenda ha incrinato la mia idea domestica del luogo; mi chiedo quale sia il senso di un atto tanto grave e violento. Qui non ci sono telecamere: ora vedrò di provvedere io. Chiedo inoltre di vigilare: tutti tengano d’occhio ciò che succede».
Episodio grave
Il sindaco cadorino Franco De Bon non era a conoscenza dell’episodio; informato, lo stigmatizza con forza: «E’ un gesto deprecabile. Fatti del genere non possono accadere nella nostra comunità. Non c’è alcuna giustificazione per una azione di questo tipo, da censurare con forza. Oltre all’aspetto legale, alla gravità di una vicenda sulla quale mi confronterò con i Carabinieri, voglio sottolineare che questo danneggia tutto il paese. Noi ci proponiamo come luogo di vacanza e di soggiorno per le famiglie, che qui trovano la pace e la tranquillità: non possiamo permettere che le malefatte di qualcuno contrastino e danneggino questo nostro impegno».