Vannacci: «Gonna corta o gonna lunga? Una donna la preferisco sempre senza»

«Tra una donna con la gonna lunga e una donna con la gonna corta, io una donna la preferisco sempre senza gonna». È l'ultima uscita di Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, intervenuto a Start, su Sky TG24, per rispondere alle polemiche nate dalle parole del ministro e vicepremier Antonio Tajani.

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La risposta

Immediate, soprattutto sui social, le proteste per il commento del generale. «Mai stato un bacchettone, amo le donne e le considero un dono dell'universo: le uniche a poter dare la vita», ha detto poi all'AdnKronos Roberto Vannacci. «Era una domanda fatta con leggerezza, alla quale io ho risposto con altrettanta leggerezza. Una donna senza gonna potrebbe avere i pantaloni. Non sono le gonne a classificare le donne - sottolinea l'ex capo dei parà della Folgore - A me piacciono le donne libere e consapevoli, a prescindere dagli indumenti che indossano. Per cui rifiuto ogni omologazione e ogni tentativo di omogeneizzazione con l'uomo e ripudio ogni iniziativa che tenderebbe a delegare alla 'percezione' caratteristiche che invece sono insite nella natura», conclude.

Le polemiche

«Cos'altro dobbiamo aspettarci adesso? Il ritorno al delitto d'onore? O magari donne 'senza gonna' chiuse in casa a fare le serve? Occorre rispetto, non volgarità. A un personaggio politico non si può perdonare una simile eresia dichiarata pubblicamente, soprattutto quando dietro una finta battuta si cela un'idea della donna considerata esclusivamente sotto il profilo sessuale, esattamente come in certe ideologie radicali che dice di voler combattere. L'ironia e l'autoironia fanno parte della vita e le battute le faccio anch'io, ma chi ambisce a rappresentare il nostro Paese deve capire che le parole hanno un peso. Con queste dichiarazioni andiamo ben oltre l'Ottocento: qui scivoliamo nella pura umiliazione». Così la senatrice Erika Stefani, capogruppo della Lega nella commissione Giustizia, commentando le affermazioni di Roberto Vannacci sulle donne. Dello stesso parere anche Elisabetta Piccolotti di Avs: «L’imminente sconfitta elettorale sta mandando fuori di testa gli uomini del centro-destra.

Ogni giorno regrediscono un poco: Tajani è tornato negli anni ‘50, Valditara - con i suoi divieti di educazione sessuale - al Medioevo e ora abbiamo anche Vannacci che sta regredendo fino allo stato animale». «Starebbero bene a fare le comparse in un parco a tema o in un circo - prosegue la deputata rossoverde - ci porterei volentieri mio figlio per fargli vedere quanta pena faceva una parte degli uomini prima che le donne si liberassero grazie al femminismo».

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