Nel bosco in cerca di funghi: le regole del Soccorso Alpino per non rischiare

Il CNSAS conta già i primi interventi della stagione: raccomandati equipaggiamento adeguato, controllo meteo e comunicazione dei propri spostamenti a persone di fiducia

soccorso alpino

Prudenza e preparazione valgono anche nel bosco quando si va in cerca di funghi. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – Servizio Regionale Lombardo lancia un appello alla prudenza dopo che, negli ultimi giorni, le proprie squadre hanno già effettuato interventi di soccorso che hanno coinvolto persone impegnate in questo tipo di attività.

Le cause più frequenti degli interventi

Secondo il CNSAS, i fungaioli spesso si allontanano dai sentieri per addentrarsi in luoghi in cui il terreno è più umido, soprattutto in prossimità di corsi d’acqua, a volte in aree molto impervie. La scivolata è quindi una delle cause più frequenti di richiesta di soccorso, insieme con la perdita di orientamento. Per questo motivo è fondamentale valutare bene le proprie condizioni fisiche e scegliere percorsi adeguati alle proprie capacità.

L’equipaggiamento consigliato

Per quanto riguarda l’abbigliamento, il Soccorso Alpino consiglia scarponi con una buona aderenza e sostegno della caviglia, pantaloni lunghi e un abbigliamento adatto alla stagione e alla zona, colorato e ben visibile anche da lontano.

Meteo, orari e comunicazione: le regole base

Tra le raccomandazioni sempre valide, il CNSAS richiama l’importanza di controllare sempre le previsioni meteorologiche prima di partire e di dare indicazioni precise a persone di fiducia su dove ci si reca, attraverso quali sentieri e con quale orario previsto per il rientro, comunicando tempestivamente eventuali variazioni. Utile anche portare con sé acqua, qualcosa da mangiare, una pila frontale e una batteria di scorta (powerbank) per il telefonino.

In caso di necessità, il Soccorso Alpino invita a chiamare il numero unico di emergenza 112 e a seguire le indicazioni degli operatori. Ulteriori informazioni utili sono disponibili negli opuscoli scaricabili pubblicati sul sito sicurinmontagna.it.

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