Vasseur e la F1 2026: "Forse non è puro racing. Copse e Pouhon non sono più curve..."

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Il team principal Ferrari ha tracciato un primo bilancio delle regole 2026

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Vasseur (Ferrari)

Pubblicato il 7 Agosto 2026 ore 08:00

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Questa nuova Formula 1

Il sorpasso più bello di questa prima metà di 2026 è stato probabilmente quello di Max Verstappen a Lewis Hamilton, come sottolineato di recente da Stefano Domenicali.
Ma c’è una riflessione da fare su quella bellissima manovra, ovvero che è stata effettuata in Ungheria – uno dei tracciati in cui la gestione dell’energia non era predominante – e che proprio per questa ragione si è trattato di un sorpasso vecchio stile, indipendente dalla carica o scarica della batteria.
C’è da chiedersi quanti dei sorpassi yo-yo siano rimasti nella mente degli appassionati, di lunga data e nuovi, e l’intuibile risposta probabilmente la dice lunga sulla bellezza di queste manovre.
In un’intervista ai francesi di Auto Hebdo, Frederic Vasseur della Ferrari ha tracciato un bilancio di queste nuove regole, in maniera molto sincera.

Vasseur e la F1 2026

“Ho un sentimento misto”, ha esordito Vasseur approfondendo: “Da appassionato di motorsport, le gare sono senza dubbio più aperte rispetto a prima. Si può dire che siano un po’ artificiali, ma meno rispetto a quando c’era il DRS. Con quello bastava premere un pulsante. Ora bisogna gestire l’energia e riflettere in quale momento utilizzarla per non trovarsi con la batteria vuota per il resto del giro.

La ripartenza a Spa dopo la Safety Car ne è un buon esempio: alcuni team hanno recuperato energia prima della linea di partenza, altri cercavano di perdere un po’ di terreno prima della linea per avere più energia alla ripartenza. Forse non è puro racing, ma resta l’uso di una competenza e per me questo è il lato positivo”.

Vasseur ha poi proseguito: “Il lato negativo è che si continua a progredire sul telaio, mentre si riduce la spinta del motore – intendo la potenza media. Certi curvoni come Pouhon a Spa o Copse a Silverstone, non sono più vere curve. Quando ho iniziato Radillon, Blanchimont e Pouhon erano delle curve. Oggi si va a tavoletta fino ai box… Ma penso che tra il 2027 e il 2028 correggeremo questo, riequilibrando la proporzione termico/elettrico, pur mantenendo la stessa potenza massima”.