Via Venezia, il Comune introduce il limite dei 30 all'ora: “Una

L’amministrazione comunale sul nuovo limite introdotto in via Venezia: “A 30 km/h un conducente ha più tempo per percepire un ostacolo, reagire e frenare. E, soprattutto, in caso di collisione con un pedone, l’energia dell’impatto è significativamente inferiore rispetto a velocità più elevate”

TRENTO. Il limite di velocità a 30 chilometri orari introdotto nel tratto di via Venezia (tra piazza Venezia e San Donà) non nasce con l'obiettivo di rallentare il traffico, ma di aumentare la sicurezza di automobilisti, pedoni e ciclisti. A ribadirlo è l'amministrazione comunale, che spiega le ragioni dell'introduzione della misura dopo le numerose segnalazioni dei residenti. 

La nuova regolamentazione, già segnalata con la cartellonistica verticale e che sarà presto completata con la segnaletica orizzontale, rappresenta, secondo il Comune, una misura mirata a migliorare la sicurezza stradale.

L'amministrazione interviene per spiegarne le motivazioni: “L'introduzione del limite di velocità a 30 km/h non è una scelta dettata dalla volontà di rallentare il traffico, ma una misura precisa di sicurezza stradale. Quando una strada è utilizzata contemporaneamente da automobili, pedoni e ciclisti, la velocità dei veicoli diventa uno degli elementi determinanti per la sicurezza di tutti», spiega.

Il Comune sottolinea inoltre come la riduzione della velocità abbia effetti concreti sulla gravità degli incidenti: “La differenza tra viaggiare a 30, 40 o 50 km/h non è soltanto una questione di pochi minuti nel tempo di percorrenza. È scientificamente dimostrato che, al diminuire della velocità, diminuisce anche la gravità delle lesioni: oltre i 30 km/h aumenta infatti vertiginosamente la probabilità di morte nel caso di uno scontro tra un pedone e un veicolo. A 30 km/h un conducente ha più tempo per percepire un ostacolo, reagire e frenare. E, soprattutto, in caso di collisione con un pedone, l'energia dell'impatto è significativamente inferiore rispetto a velocità più elevate”. 

Via Venezia è inoltre controllata dal semaforo "intelligente", già installato e dotato di telecamere in grado di rilevare il passaggio con il rosso: “Il sistema controlla con una telecamera il passaggio con il rosso, identificando i veicoli in eventuale infrazione attraverso il rilevamento del numero di targa”, ricorda l'amministrazione. 

Parallelamente proseguono anche i controlli della Polizia locale. Dal primo gennaio al 30 luglio sono state accertate complessivamente 162 violazioni per il mancato rispetto del semaforo rosso, di cui 82 in direzione San Donà e 80 verso il centro cittadino. Per ciascuna infrazione è prevista una sanzione di 167 euro e la decurtazione di sei punti dalla patente. "Sono stati effettuati anche alcuni posti di controllo e ne verranno programmati altri nelle prossime settimane" conclude poi il Comune.