E alla fine arrivò il giorno dell’adesione ufficiale. Il progetto di Sud Chiama Nord per Palermo adesso annovera anche Totò Lentini, come era chiaro da un po’ di tempo ma adesso è ufficiale. Lentini è stato presentato nella nuova conferenza stampa durante la quale si è mostrato l’allargamento del percorso del progetto.
Il coordinatore Danilo Lo Giudice
“Dopo gli incontri delle scorse settimane possiamo dire di avere inserito ben più di una marcia in più. In tutta la Sicilia registriamo adesioni, interlocuzioni e la disponibilità di figure autorevoli che scelgono di condividere un percorso fondato sulla buona politica e sulla buona amministrazione. Abbiamo voluto iniziare da Palermo perché crediamo che il capoluogo debba tornare ad essere il vero baricentro della Sicilia. Parallelamente continua anche il percorso “De Luca Sindaco di Sicilia”: dopo Catania e Messina, domani saremo a Sciacca per ufficializzare nuove adesioni. Oggi si conclude il primo ciclo di incontri dedicati a Palermo, ma il percorso riprenderà il 9 settembre con nuovi protagonisti e nuove adesioni”.
La visione politica di Cateno De Luca
Nel suo intervento, Cateno De Luca ha ribadito la visione politica del progetto, sottolineando come l’obiettivo non sia costruire un’opposizione a prescindere, ma un’alternativa credibile per il futuro della città.

“Palermo merita una marcia in più. Non siamo contro qualcuno, siamo oltre una stagione amministrativa che riteniamo esaurita. Non ci interessa alimentare polemiche, ma costruire una proposta fondata su competenza, risultati e visione strategica. Il nostro progetto continua a raccogliere consenso perché propone modelli amministrativi già sperimentati con successo e una prospettiva concreta per restituire centralità alla capitale del Mediterraneo”.
De Luca contro Lagalla
Nel corso della conferenza, De Luca ha inoltre denunciato quello che ha definito un utilizzo distorto delle regole amministrative nei confronti della società partecipata Palermo Energia, annunciando che Sud Chiama Nord porterà la vicenda nelle sedi competenti.
“Le regole contabili non possono essere piegate per consumare rappresaglie politiche. Se ciò dovesse essere confermato, saremmo di fronte a un fatto gravissimo che merita tutti gli approfondimenti necessari. Le istituzioni devono agire nel rispetto della legge e non diventare strumenti di pressione politica”.
L’ufficialità dell’adesione
La conferenza è stata l’occasione per ufficializzare l’adesione al progetto di Totò Lentini, già parlamentare regionale ed ex amministratore di Palermo Energia, che ha spiegato le ragioni della propria scelta politica.
“Ho aderito a questo progetto perché credo che la Sicilia abbia bisogno di una classe dirigente libera, competente e capace di amministrare nell’interesse dei cittadini. Ho sempre creduto che la politica debba essere uno strumento di servizio e non di gestione del potere. Oggi ritrovo questi valori nel percorso avviato da Cateno De Luca e sono pronto a dare il mio contributo per costruire una nuova stagione politica per Palermo e per la Sicilia”.
Arriva anche Marco Forzese
Nel corso della conferenza è stato inoltre presentato l’on. Marco Forzese, che ha annunciato la propria volontà a mettere a disposizione del progetto la propria esperienza politica e istituzionale, affiancando il coordinamento regionale nella costruzione della nuova classe dirigente di Sud Chiama Nord.
In chiusura, Cateno De Luca ha commentato le indiscrezioni sul futuro politico del presidente della Regione, Renato Schifani.
“Stanotte c’è stato uno scontro sulla richiesta avanzata da Renato Schifani di ottenere la vicepresidenza del CSM, una sorta di pensionamento del pensionamento. Mi risulta che gli sia stato detto di no e che gli sia stato prospettato, eventualmente, il solo ruolo di componente. A questo punto gli scenari sono due: o Schifani accetta di fare il semplice componente del CSM e, se verrà eletto entro la fine dell’anno, dovrà immediatamente dimettersi dalla Presidenza della Regione, aprendo la strada a elezioni anticipate tra la fine di febbraio e i primi di marzo; oppure resterà a Palazzo d’Orléans fino alla conclusione naturale della legislatura. Oggi la Sicilia è appesa a queste trattative e a questi appetiti di potere. In ogni caso noi non intendiamo farci trovare impreparati. Stiamo accelerando la costruzione della nostra organizzazione, chiuderemo rapidamente le liste e saremo pronti a qualsiasi scenario. La Sicilia non può continuare a restare ostaggio di logiche di potere e di trattative che nulla hanno a che vedere con gli interessi dei siciliani. Per questo acceleriamo: è il nostro momento e vogliamo farci trovare pronti”.
Il percorso “Una marcia in più per Palermo” riprenderà il 9 settembre con un nuovo appuntamento dedicato alla presentazione di ulteriori protagonisti che hanno scelto di condividere il progetto politico promosso da Sud Chiama Nord.