Vivere come un nobile importante del secolo scorso: tra le tante esperienze che oggi vengono proposte nell'hotellery per diversificare offerte e attirare pubblici diversi questa della macchina del tempo è curiosa e di non immediata applicazione a patto che non si soggiorni in dimore storiche (sui siti si trovano diversi circuiti dedicati) . Ha un fascino particolare e una storia da raccontare Villa Spalletti Trivelli che festeggia in questi giorni 20 anni di ospitalità da luxury boutique hotel.
Una storia di famiglia che ha trasformato una dimora patrizia dei primi del Novecento in un luogo di accoglienza esclusivo, preservandone l’identità e il fascino originari. I salotti, la libreria, le stanze tutti gli arredi sono rimasti intatti e l'atmosfera che si respira in questo luogo è davvero unica: in questa villa affacciata sui giardini del Quirinale ha abitato una nobildonna, dama di compagnia della regina Margherita di Savoia.
Di proprietà della famiglia dei conti Spalletti Trivelli, oggi la villa è gestita dalla quarta generazione, Andrea e Raimonda Spalletti Trivelli. L’idea di trasformare la dimora storica di famiglia in una residenza di lusso nasce nel 2004 da Giangiacomo Spalletti Trivelli e da sua moglie Susanna, figlia del campione di equitazione Raimondo d’Inzeo. La villa è stata costruita dove un tempo sorgeva la casa di Tito Pomponio Attico, editore amico di Cicerone. La residenza ha un legame molto forte con la storia romana. Sono molti gli aneddoti che trascrivo: protagonista di primo piano per la storia della dimora è Gabriella Rasponi, vedova del Conte Venceslao Spalletti Trivelli, senatore del Regno, e nipote di Gioacchino Murat e di Carolina Bonaparte, sorella di Napoleone.
Nei primi decenni del Novecento, la villa diventò un salotto artistico-culturale di primo piano a Roma, frequentato da personaggi di spicco dell’epoca, tra cui Romualdo Bonfaldini, Sidney Sonnino e Tagore, premio Nobel per la letteratura nel 1913.
L'obiettivo per la quarta generazione è di preservare l’identità autentica della Villa e condividere con gli ospiti la sua storia, i suoi arredi e la sua atmosfera. Aver cura di una legacy eccezionale.
“Siamo felici della scelta di aver trasformato la dimora di famiglia in un boutique hotel – spiega Andrea Spalletti Trivelli – In vent’anni ci siamo impegnati per far vivere ai nostri ospiti l’atmosfera intima della Villa con la sua storia, i suoi arredi, la sua biblioteca. Oggi, come famiglia, continuiamo a custodire questo patrimonio e a renderlo parte dell’esperienza di chi ci sceglie.”
Oggi, con 17 camere tra Suite, Junior Suite e Deluxe Room, offre un soggiorno discreto, all’insegna della privacy, della tranquillità e del benessere nel centro di Roma.
Ad arricchire l’offerta dedicata al benessere è la nuova Caschera SPA, inaugurata nell’autunno 2025, situata dove un tempo sorgevano le antiche Terme di Costantino.
Ogni dettaglio richiama la storia e le tradizioni della città: dai soffitti a volta ai rituali termali, come lo strigile nel tepidarium, i bagni nel vino arricchiti con estratti d’uva – omaggio alla Cantina Pomario di famiglia – fino alle immersioni nel latte, secondo l’usanza antica. I trattamenti interpretano il benessere come un equilibrio tra tradizione e contemporaneità.
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