SPINEA - Una notte di caos al condominio di viale Sanremo a Spinea. Nella notte tra domenica e lunedì un uomo, già occupante abusivo di uno degli alloggi popolari del Villaggio dei Fiori, ha dato in escandescenze dopo che l'appartamento in cui viveva era stato murato dal Comune: urla, portoncini sfondati e almeno tre auto danneggiate a calci. L'episodio è solo l'ultimo capitolo di una tensione che da giorni tiene in scacco i residenti regolari del complesso, di proprietà del Comune di Venezia ma situato in territorio spinetense. Stando al racconto degli inquilini, l'uomo aveva occupato da mesi l'appartamento insieme alla moglie e ai figli. Quando la donna se n'è andata portando con sé i minori, l'amministrazione ha proceduto a murare l'alloggio, rimasto senza la presenza di bambini che ne aveva fino ad allora impedito lo sgombero.
LE VOCI DEI RESIDENTI
«Sembrava che lo avessero arrestato ma è tornato poco dopo e, appena ha scoperto che il suo alloggio era stato bloccato, ha dato in escandescenze», raccontano i residenti. Il risveglio brusco è arrivato verso le 5 del mattino, tra le grida dell'uomo, visibilmente alterato e sotto l'effetto dell'alcol. Prima ha rotto due portoncini condominiali, poi si è accanito contro le automobili parcheggiate, prendendole a calci: tre le vetture danneggiate, tra cui quella di uno dei residenti che ha raccontato l'accaduto. Da quando ha perso l'alloggio, l'uomo dormirebbe nel seminterrato dello stabile, un dettaglio che alimenta ulteriormente la paura tra gli inquilini regolari. «È pericoloso e ci fa paura. Chiediamo che trovino al più presto il modo di garantire la nostra serenità, perché così non si può stare tranquilli», dicono.
L'episodio si inserisce in un contesto già logorato da anni di convivenza difficile. Il numero di appartamenti già occupati abusivamente è intorno alla decina, su una cinquantina di alloggi sfitti in un condominio che ne conta complessivamente circa 160. Insula, la società che gestisce il patrimonio immobiliare comunale, ha provato più volte a murare gli alloggi che puntualmente venivano poi riaperti.
STORIA DI OCCUPAZIONI
Le prime occupazioni abusive al Villaggio dei Fiori risalgono al 2017, ma la storia del condominio Sanremo è più lunga e complessa: già dagli anni Ottanta gli edifici, pur sorgendo su territorio di Spinea, sono di proprietà del Comune di Venezia, un'ambiguità di competenza che da decenni genera problemi di gestione e convivenza, lasciando i residenti regolari, come loro stessi denunciano, a sentirsi "figli di nessuno". Alle situazioni più datate, ormai consolidate anche per la presenza di minori o anziani che ne rendono difficile lo sgombero, si sono aggiunte negli ultimi anni le nuove occupazioni, che hanno ulteriormente incrinato un equilibrio già fragile. Chi vive regolarmente nel condominio deve fare i conti anche con gli allacci abusivi alle linee elettriche, le bombole di fortuna usate per le forniture domestiche e la crescente difficoltà a far rispettare le più elementari regole condominiali in un contesto segnato da diffusa illegalità. Pochi mesi fa, a farne le spese erano stati anche alcuni dipendenti di una pizzeria della zona, aggrediti e minacciati da una coppia di occupanti abusivi. Sul nodo giuridico che di fatto blinda molte occupazioni è tornato più volte il sindaco di Spinea, Franco Bevilacqua, che in diverse occasioni ha ricordato come la normativa attuale lasci alle forze dell'ordine ben pochi strumenti. Sul fronte delle soluzioni strutturali, il Comune di Venezia ha da poco deliberato la possibilità di vendere gli alloggi. Un'operazione sulla quale il sindaco Simone Venturini punta per superare l'attuale impasse.