Violentata fuori dalla discoteca: denuncia choc di una ragazzinna

Violentata fuori dalla discoteca: denuncia choc di una ragazzinna

di Mario DILIBERTO

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giovedì 1 ottobre 2026, 06:38 - Ultimo aggiornamento: 07:18

Sarebbe stata attirata nel parcheggio di una discoteca di Taranto. E violentata all’interno di una macchina da una ragazzo che aveva conosciuto quella sera. Questa la denuncia choc presentata da una ragazza ancora minorenne, originaria della provincia jonica. La giovanissima per mesi avrebbe taciuto, ma alla fine si è decisa a denunciare, indicando il giovane che l’avrebbe violentata dopo averla agganciata sulla pista da ballo. E non è tutto perché, tra le lacrime, ha svelato anche di essere stata molestata in passato dal patrigno. Abusi che avrebbe subito quando aveva soltanto undici anni.

Una denuncia circostanziata che ha portato sul registro degli indagati con le accuse di violenza sessuale il presunto stupratore, si tratta di un ragazzo di 22 anni, e il patrigno, un uomo di 52 anni, compagno della mamma.

Accuse pesanti che la ragazza ora dovrà ripetere nel corso dell’incidente probatorio richiesto dal pm Marzia Castiglia, titolare del fascicolo aperto dopo le rivelazioni fatte dalla giovane, e già fissato a novembre dinanzi al giudice Giovanni Caroli. L’indagine sul presunto caso di violenza sessuale ha preso il via in estate dopo che la ragazza ha deciso di raccontare l’aggressione subita di notte nel parcheggio nel locale da ballo, quando aveva soltanto sedici anni. Quella sera si sarebbe recata in discoteca con un gruppo di amici.

Dovevano trascorrere una serata insieme per divertirsi, ma nel locale sarebbe stata avvicinata da quel ragazzo. Avrebbero cominciato a parlare e avrebbero trascorso del tempo insieme. Il giovane, con una banale scusa, le avrebbe chiesto di accompagnarlo alla sua macchina. Lei non ha sospettato niente. Si è recata con il ragazzo nel parcheggio. Ma una volta soli, il 22enne avrebbe mutato atteggiamento. L’avrebbe attirata nell’abitacolo e l’avrebbe violentata. La giovane non avrebbe avuto nemmeno la forza di reagire. Dopo la violenza sarebbe tornata nel gruppo degli amici, senza rivelare quanto era accaduto. Un segreto che per diverso tempo ha deciso di mantenere, forse preferendo dimenticare, così come stava tentando di fare per gli abusi che avrebbe subito dal patrigno quando era poco più che una bambina.

Quel macigno che custodiva, però, alla fine è venuto fuori. E così ha raccontato tutto ai poliziotti della questura che hanno raccolto la sua denuncia. Agli agenti ha rivelato la violenza all’esterno della discoteca ma anche i palpeggiamenti sopportati in passato dal compagno della mamma. Le dichiarazioni messe a verbale sono finite all’attenzione del pm Marzia Castiglia che ha ritenuto di procedere con l’incidente probatorio per acquisire le rivelazioni della minorenne. Il giudice Caroli, vista l’età della testimone, ha disposto di procedere all’assunzione della prova in ambiente protetto. La deposizione quindi si svolgerà nell’aula “Famiglia” del primo piano del Tribunale e la giovane sarà assistita da uno psicologo.

I due indagati, che sono assistiti dagli avvocati Luca Balistreri e Luigi Danucci, invece, seguiranno l’esame in collegamento dall’aula delle udienze preliminari.
 

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