È stato fermato il presunto autore della violenza sessuale su un ragazzino di 12 anni, avvenuta nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre nel parco dell'Arrivore, alla periferia di Torino. Il fermo, disposto nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura, è scattato la sera di domenica 21 settembre. Si tratta di un ventenne italiano, ed è stato fermato alla periferia nord del capoluogo piemontese a bordo di un monopattino.
La ricostruzione
l dodicenne, secondo quanto ricostruito nei giorni scorsi, era stato avvicinato nel cortile delle case popolari dove vive. Il giovane lo avrebbe convinto a salire su un monopattino con la scusa di fare un giro insieme e lo avrebbe poi condotto fino al parco dell'Arrivore, dove si sarebbe consumato l'abuso.
Dopo, il ragazzino era stato accompagnato in un minimarket della zona, dove l'uomo gli aveva comprato una bibita e un pacchetto di patatine. Si era poi allontanato alla vista di alcuni amici del dodicenne. Il ragazzino, trovato sotto choc, aveva raccontato alla madre quanto era accaduto e la donna aveva chiamato la polizia. Nei giorni scorsi la Squadra mobile aveva acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e raccolto riscontri al racconto del dodicenne per arrivare all'identificazione del presunto autore.
La confessione
Il ventenne, senza fissa dimora e senza occupazione, deve rispondere di violenza sessuale aggravata.
Sentito già nella notte dagli investigatori, a quanto si èappreso avrebbe ammesso le sue responsabilità raccontando di aver agito sotto effetto di stupefacenti. Dopo l’abuso, avvenuto in un parco cittadino, il giovane avrebbe inoltre affermato che, avendo visto il 12enne scosso, lo avrebbe prima portato in un minimarket per comprargli un pacchetto di patatine e poi riportato nei pressi di casa.Le indagini, coordinate dalla procura, sono state condotte dalla Squadra Mobile guidata da Davide Corazzini, in collaborazione con gli agenti del commissariato Barriera Nizza. Ora il giovane, che dagli accertamenti avrebbe precedenti per reati contro il patrimonio, si trova in carcere a Torino a disposizione dell’autorità giudiziaria. A quanto si è appreso, suo carico penderebbe una misura cautelare di obbligo di firma che avrebbe sempre rispettato fino a venerdì, giorno dopo il quale non si sarebbe più presentato.
Ultimo aggiornamento: martedì 22 settembre 2026, 14:11
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