Zenga: "Inter ha personalità. Martinez? Se vengo smentito, sono strafelice. Per 3 motivi..."

Schermata 2024-06-15 alle 17.58.10

VIDEO FCIN1908 / Zenga: "Martinez-Inter? Ecco cosa penso. E sui rinnovi..."

Il nuovo corso intrapreso dal calcio sembra dare i suoi frutti. Meno perdite di tempo, meno sceneggiate e più spettacolo. Anche Walter Zenga è affascinato dal nuovo corso. "Si gioca di più, c’è maggiore intensità e anche più ribaltamenti di fronte. Chivu e altri allenatori in Italia stanno andando un po’ verso la mentalità della Premier, in cui c’è più la ricerca del risultato che la gestione e sono due cose completamente differenti", ha detto l’ex portiere nerazzurro intervistato dal Corriere dello Sport.

Questa idea può pagare anche in Europa per l’Inter?

«Non possiamo saperlo perché in Champions League il livello è differente, ma l’allenatore guarda sempre come la squadra crea, come è messa in campo e quanta personalità dimostra. Se pensiamo che l’Inter a Madrid ha perso 2-1 ma il migliore in campo è stato Courtois, qualcosa vuol dire».

Zenga

Dell’Inter si critica la fase difensiva.

«Vuol dire guardare il pelo nell’uovo in una squadra che sta confermando il suo valore. Io non mi preoccuperei più di tanto, i gol subiti sono frutto di errori singoli di applicazione che metteranno a posto. Non credo siano un problema i gol presi, anche perché non hanno pregiudicato i risultati: l’anno scorso a questo punto della stagione l’Inter aveva già perso due partite».

Chivu ha difeso a spada tratta Martinez dopo gli errori con Real Madrid e Udinese.

«In più di 50 partite un portiere, specialmente, 4-5 errori li piazza sempre, è fisiologico. Può ritenersi poi fortunato se lo fa quando non conta nulla, cosa che purtroppo non è capitata a Martinez».

Inter Chivu
Getty Images

Quanto è difficile per un portiere poi rimettersi in gioco dopo un errore?

«Non è assolutamente difficile. Anche se fai una grande parata poi puoi finire giù dal piedistallo nell’azione successiva. Il portiere deve andare avanti per la sua strada, la bravura sta nel mantenere un equilibrio costante. A me piace tantissimo Oblak proprio perché ha quel tipo di caratteristica: in tanti anni gli è capitato anche di sbagliare, ma è rimasto al suo livello. Se scegli quel ruolo vuol dire che ti piace volare e rischiare, quindi te ne assumi le responsabilità».

josep martinez inter appiano (1)
Getty Images

Martinez ha la stoffa per essere titolare a lungo nell’Inter?

«Io a inizio anno avevo detto che il portiere avrebbe potuto essere l’unico punto interrogativo della squadra. Per tre motivi: non giocava da due anni, non ha esperienza e ha dietro di lui un altro portiere che può pensare di prendergli il posto. Devo però anche aggiungere che anche io quando ho esordito all’Inter venivo da un anno di panchina, non avevo esperienza e non avevo mai giocato in Serie A. Se l’hanno scelto, ci sarà una logica e dipenderà da cose che noi da fuori non vediamo e non sappiamo».

Lei avrebbe fatto una scelta diversa?

«Io magari avrei preso un portiere di esperienza, ma da interista, se vengo smentito, sono strafelice. Non è il mio giudizio che svalorizza un giocatore o lo mette alla gogna per due errori. Non possiamo farci condizionare da uno o due episodi, altrimenti dopo ogni partita dovremmo cambiare tutti i giocatori».

(Corriere dello Sport)