
Da Arcisate a Casciago, viaggio tra le aziende del Varesotto, grandi e piccolissime, che hanno scommesso sui piccoli frutti.
C’è chi ha inventato un liquore per allungare una stagione di appena un mese e mezzo, chi coltiva 850 piante in vaso nel nome di un’antenata e chi apre i filari ai clienti perché si raccolgano i mirtilli da soli. Con le indicazioni pratiche su quando e come acquistarli
I mirtilli, in provincia di Varese, sono una coltura fatta di piccoli numeri e di storie personali: 36 ettari complessivi sparsi in 81 comuni, appezzamenti spesso di poche centinaia di metri quadrati, quasi sempre a conduzione familiare. Dietro ogni filare c’è una scelta, e quasi mai una scelta scontata.
C’è chi si è reinventato una vita, chi ha piantato i primi arbusti per stare vicino al padre, chi porta avanti il nome di un’antenata. Abbiamo chiesto ai produttori del territorio di raccontarsi: ecco le loro storie, con le informazioni pratiche per andare a comprarli. Ecco le loro storie e se ti va di raccontarci anche quella della tua azienda compila questo form.
Arcisate, 1200 piante messe a dimora per stare vicino al padre: la Cascina Marinona
Riccardo Clemente vive in Toscana, ma ad Arcisate ci torna per le lavorazioni e per la raccolta. La sua storia comincia nel 2005 e da un motivo che con l’agronomia c’entra poco: «Per passione avevo mezzo ettaro di seminativo e, per stare vicino a mio padre, ho piantato 1200 piante». Oggi la Cascina Marinona è una delle realtà più strutturate della provincia: la manda avanti direttamente lui, imprenditore agricolo, con otto operai avventizi nel periodo di punta.
Le difficoltà sono quelle che conoscono tutti i produttori di piccoli frutti: «Grandine e Drosophila», il moscerino che attacca la frutta a maturazione. Ma nel 2026 l’azienda ha giocato d’anticipo installando una rete antinsetto grazie ai fondi europei. Il risultato della stagione si riassume in una parola: «Ottima».

Alla Marinona si pratica anche l’autoraccolta, con un meccanismo essenziale: «Il cliente viene, gli diamo una scatola, raccolgono e si pesa». Chi si rimbocca le maniche risparmia due euro al chilo.
Dove e come acquistare
Via Marinona 76 (continuazione di via Pineta), Arcisate. Vendita diretta e autoraccolta tutti i giorni, dalle 8 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, senza prenotazione. Il periodo va dal 18 giugno al 20 luglio. Prezzi: 8 euro al chilo con autoraccolta, 10 euro se già raccolti. L’azienda vende anche su strada davanti allo stadio di Varese e rifornisce negozi e GDO. Contatti: 328 9477908, [email protected], pagina Facebook “Cascina Marinona”.
Brebbia, la scommessa di chi si è reinventata: l’Acero Rosso
È la storia più recente e forse la più coraggiosa. Selene Cipriani ha avviato la coltivazione nel 2024 con una motivazione asciutta: «Ho voluto reinventarmi e mettermi alla prova». Manda avanti l’azienda da sola, con il sostegno di parenti e amici.
La sfida più dura è il clima, in tutte le sue forme: «Combattere con il tempo, la siccità, ma anche le piogge violente e naturalmente i parassiti». La stagione 2026 lo ha confermato: «La resa è stata bassa per le temperature molto alte». Un promemoria di quanto questa coltura sia esposta agli estremi meteorologici, tema che ricorre nel racconto di tutti i produttori.
All’Acero Rosso si può fare autoraccolta: l’azienda fornisce i cestini.

Dove e come acquistare
Via Roncaccio, Brebbia. Vendita diretta e autoraccolta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16 alle 19, da giugno ad agosto. Prenotazione consigliata. Prezzo indicativo: 10 euro al chilo. Contatti: 339 2816440, [email protected], Instagram “Acero Rosso”.
Travedona-Monate, i mirtilli per variegare l’offerta: l’azienda agricola Moscheri Luigia
Qui la scelta dei mirtilli è stata prima di tutto una scelta di mercato: l’«opportunità di variegare l’offerta di vendita», spiega Cristian Delmolino, coadiuvante dell’azienda a conduzione familiare che ha avviato la coltivazione nel 2015. Accanto al fresco, l’azienda punta sui trasformati — confetture e succhi — la strada che permette di superare il collo di bottiglia della stagione breve.
Le difficoltà? «La raccolta, gli insetti, la grandine». Ma il 2026 è filato liscio: «Bene, scampata la grandine e gli insetti sono arrivati a raccolta finita».

Dove e come acquistare
Via Giovanni XXIII 828, Travedona-Monate. Vendita diretta in azienda dal martedì al sabato, prenotazione consigliata. Il periodo di raccolta va dal 5 giugno al 10 luglio: la stagione 2026 del fresco è quindi conclusa, ma restano disponibili i prodotti trasformati. Non si pratica autoraccolta. Contatti: 0332 978012, [email protected].
Azzate, il liquore che allunga la stagione: l’Azienda Agricola Contrada Maggiore
Tra le realtà più dinamiche della provincia spicca quella di Anna Kufferle, 38 anni, origini che intrecciano Olanda e Russia e una determinazione da vendere. Otto anni fa ha fondato la sua azienda agricola ad Azzate, in via Molino Rocco 1, trasformando una passione di famiglia in un’attività a tempo pieno.
Nata inizialmente come realtà zootecnica, l’azienda ha trovato di recente nei piccoli frutti una nuova e promettente via di sviluppo. «Allevo cavalli, ma anche capre e vacche. Ho tre figli e un marito veterinario: è soprattutto grazie al suo supporto, anche economico, se sono riuscita a dare vita a questa impresa. Gestire tutto da sola è decisamente impegnativo, ma con una buona organizzazione si va avanti e si superano le difficoltà».

Quest’anno la produzione ha toccato i 40 chili di mirtilli. Ma a fare la differenza è stata l’intuizione di non fermarsi alla vendita del fresco, aggirando il limite strutturale di questa coltura: una finestra di raccolta brevissima. «Cercavo qualcosa che andasse oltre la semplice coltivazione e la raccolta, che si concentrano in appena un mese e mezzo all’anno. Per questo mi sono inventata il Mirtazzà, un liquore artigianale a base di mirtilli. Al debutto ho prodotto 90 bottiglie, andate letteralmente a ruba in due settimane; quest’anno puntiamo a triplicare la produzione. Per ora il liquore si può acquistare esclusivamente qui in azienda, ma l’obiettivo futuro è espandere la rete di vendita».
Dove e come acquistare
Mirtilli freschi e liquore Mirtazzà si acquistano direttamente in azienda, in via Molino Rocco 1 ad Azzate. L’azienda non ha ancora un sito internet; è attiva la pagina Facebook.
Casciago, 850 piante in vaso nel nome della Pepina: la Pepina Agricula
Il nome è un omaggio a un’antenata di famiglia. «Pepina era il soprannome di una nostra antenata che nel ‘900 si prendeva cura delle campagne di Casciago per conto della Chiesa e di alcune famiglie nobili», raccontano dall’azienda. Col tempo la Pepina acquistò alcuni di quei terreni e proseguì in proprio l’attività agricola. Quando, tra il 2018 e il 2020, Andrea Ciotti e il padre Paolo hanno fondato la loro società agricola, il nome era una scelta obbligata.
Oggi la Pepina Agricula ha due anime e due proprietà. Una è l’alpeggio di Ceres, in Piemonte: circa 105 ettari tra i 1.450 e i 1.800 metri di quota, fatti di pascoli, boschi e baite, dove si producono burro, formaggi, soprattutto Toma a diverse stagionature, e miele di rododendro, castagno, millefiori, tiglio e acacia. L’altra sono i campi di Casciago: quattro ettari coltivati a frutta (mele, pesche, pere, fichi, melograno, ciliegie), nocciole, zafferano, verdure di stagione e piccoli frutti. Parte del raccolto viene trasformata in confetture, sughi e salse. Il gruppo di lavoro è composto da Andrea Ciotti e Paolo Ciotti, fondatori e amministratori, insieme al socio d’opera Andrea Giardino.

I mirtilli sono circa 850 piante, divise tra mirtillo classico e mirtillo rosa, quest’ultimo più dolce, con un sapore che ricorda la pesca. La particolarità sta nella tecnica: la coltivazione è interamente in vaso, con contenitori da 70 litri ciascuno. Una scelta che risponde al problema principale di questa pianta, che pretende terreni acidi: «Coltiviamo in vaso in modo da controllare meglio l’acidità della terra». Accanto ai mirtilli ci sono more, ribes e lamponi rossi e arancioni. L’azienda è affiliata a Coldiretti.
Dove e come acquistare
La vendita avviene al punto vendita aziendale, direttamente nei campi di Casciago, il sabato dalle 9 alle 12. Su prenotazione l’azienda fornisce anche bar, ristoranti, gelaterie, pizzerie e mense di scuole elementari e materne. Non partecipa a mercati rionali. Il sito internet è in corso di progettazione; è attiva la pagina Instagram @pepinaagricula. Contatti: 338 9624774, [email protected].
Raccontaci la tua azienda
Hai un campo di mirtilli in provincia di Varese? VareseNews sta preparando una guida alle aziende del territorio che coltivano e vendono piccoli frutti: dove trovarli, quando andare, come funziona l’acquisto diretto e l’autoraccolta. Ma soprattutto vogliamo raccontare le storie di chi c’è dietro — famiglie, giovani agricoltori, chi ha scommesso su una coltura di nicchia. Se coltivi mirtilli, anche in pochi metri quadrati, compila il modulo qui sotto: bastano pochi minuti. Le informazioni raccolte confluiranno in un articolo dedicato, con una scheda per ogni azienda.