Alessandro Di Battista e l'aeroambulanza: quanto costa il volo, perché si procede a bassa quota e quali sono i rischi

Alessandro Di Battista è partito con un volo da Cuba per far rientro in Italia. Il noto attivista era in territorio cubano per un reportage quando è stato ricoverato in seguito a forti dolori alla testa. Operato d'urgenza la scorsa settimana - quando sarebbe dovuto rientrare a Roma - è stato fino ad oggi in un ospedale di L'Avana. Ma come funziona un volo sanitario e quali sono i costi?

Rischi, precauzioni e quando è necessario un volo sanitario

Volare dopo aver subito un ictus e un'operazione può comportare dei rischi, soprattutto quando i sintomi sono ancora presenti. Come indicato sul sito di Centro di aeroambulanza, prima di affrontare un viaggio in aereo è quindi importante valutare attentamente le condizioni del paziente.

I sintomi da non sottovalutare

In linea generali, i sintomi da non sottovalutare e che possono essere un campanello d'allarme per malattie cerebrali sono:

Si può volare dopo un ictus?

La possibilità di viaggiare in aereo dipende dalla gravità del trauma e dalle condizioni del paziente. In presenza di una recente lesione cerebrale, il volo può essere rischioso, soprattutto se i sintomi persistono o sono presenti complicazioni come fratture craniche o emorragie cerebrali.

Dopo un lieve trauma cranico sarebbe opportuno attendere la scomparsa dei sintomi più importanti e ottenere l'autorizzazione del medico prima di volare. Il tempo necessario per il recupero può variare da persona a persona; il testo indica inoltre che le compagnie aeree raccomandano di attendere almeno 10 giorni dall'incidente.

Uno dei principali aspetti da considerare riguarda le condizioni della cabina pressurizzata. Durante il volo, le variazioni della pressione atmosferica e la riduzione della saturazione di ossigeno possono contribuire ad aggravare alcuni disturbi, come mal di testa, vertigini e confusione.

In presenza di condizioni più gravi, come il pneumocefalo, cioè la presenza di aria all'interno del cranio dopo un trauma, le variazioni di pressione possono rappresentare un ulteriore fattore di rischio.

Quando è necessaria un'aeroambulanza

Nei casi più complessi può essere necessario valutare il trasferimento attraverso un'aeroambulanza.

Questa soluzione consente di effettuare il trasporto con un aeromobile configurato per le esigenze mediche del paziente e con personale sanitario a bordo.

I pazienti con traumi cranici più gravi possono presentare sintomi come confusione, mal di testa, vertigini, nausea e perdita di coscienza e potrebbero avere bisogno di assistenza medica continua o intensiva.

Per i trasferimenti a lunga distanza, un'aeroambulanza dedicata può quindi rappresentare una soluzione quando il paziente non è nelle condizioni di affrontare un normale volo commerciale.

Quanto costa

I costi per un'aeroambulanza si dividono in costi fissi e costi variabili. I costi fissi, che includono il compenso del pilota, del personale medico e l'affitto delle attrezzature, ammontano generalmente tra i 1.000 e i 4.000 euro per un volo di circa 1000 chilometri.

I costi variabili, che incidono maggiormente sul preventivo finale e sono legati alla lunghezza e durata del volo, possono variare tra gli 8.000 e i 10.000 euro per la stessa distanza. Di conseguenza, il costo totale stimato per un volo sanitario in aeroambulanza di 1.000 chilometri può variare tra i 9.000 e i 14.000 euro.

Perché si procede a bassa quota

Il rientro, previsto domani a Roma, prevede un protocollo di sicurezza imposto dalle sue condizioni di salute: volo a bassa quota - per evitare un'eccessiva pressurizzazione dell'abitacolo - e uno o più scali. Al suo arrivo è probabile che Di Battista venga direttamente trasferito al Policlinico Agostino Gemelli. Proprio un'equipe dell'ospedale romano - un neurochirurgo e un rianimatore - lo aveva raggiunto a Cuba per fornire assistenza medica.


Ultimo aggiornamento: venerdì 11 settembre 2026, 19:42

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