Federico Vella, le chat con la mamma di Lorena Isceri: «Avevi detto che mi avresti aiutato. È stata con dei maniaci e non perdona me»

«Se non mi avessi trattato male non sarebbe successo, ti odio, sei perfida». Così Federico Vella si rivolgeva alla mamma di Lorena Isceri, negli ultimi messaggi prima di uccidere la ex compagna e poi togliersi la vita dopo una lunga trattativa sul cavalcavia dell'A1 a Barberino del Mugello. I messaggi, di cui aveva già parlato la mamma della vittima nei giorni scorsi, sono stati mostrati con screenshot dalla trasmissione Dentro la Notizia, con Gianluigi Nuzzi su Canale 5. L'ultimo messaggio, datato 3 settembre alle 14.58, è tragico: «È morta», scrive.

Nei giorni precedenti erano stati tantissimi i messaggi alla mamma della 45enne: «Come sta Lorena? Le hai cercato di parlare come mi avevi detto?», scriveva. Poi di fronte alla mancata risposta: «Ti fa piacere trattarmi così e ignorarmi? Messaggi, telefonate, tutto senza risposta, mi puoi dire perché?». La donna ribatte: «Non ti ho risposto perché ti stava chiamando Lorena, è con lei che devi parlare non con me». E lui ancora: «Io mi riferisco agli altri, se guardi su è pieno di miei messaggi senza risposta, ti sembra educato? Con lei ci sto provando a parlare perché la amo, ma avevi detto che se potevi mi avresti aiutato e io ti ho creduta». La mamma risponde ancora: «Ti ho anche detto di non illuderti e che voglio solo la sua serenità, che avrei rispettato le sue decisioni».

Ancora Vella: «Non mi sto illudendo infatti visto che dubito tu le abbia parlato. Sto solo cercando di fare il possibile, perché ci tengo e perché sono una persona buona dopotutto. Certe decisioni mi sembrano assurde visto che è stata con dei maniaci, e con me non vuole perdonare. Io a lei ho perdonato un sacco di cose, forse è lei che prende in giro me». «Robe da matti, scommesso nessuno ha mai dato a Lorena tanto amore. So quante migliaia di cose ho fatto e conosco gli altri uomini. E a giudicare dai poco di buono con cui è stata non ci vuole molto. Le innumerevoli volte che l'ho accompagnata alla stazione alzandomi alle 6 di mattina, i fiori che le ho portato, tutte le sorprese che le ho fatto. Te remi contro di me, ormai l'ho capito», scrive ancora il 36enne.

Il video del servizio di Dentro la Notizia

Poi il 27 agosto: «Nietta, ti prego aiutami tu. Ma non lo vedete quanto sto facendo per Lorena? Ma chi è che ha mai urlato al mondo così il proprio amore per una persona? Le sto provando tutte, sto lottando con tutte le forze, mi sto migliorando: ho solo chiesto un'ora di terapia di coppia a settimana! UNa sola ora, per favore... Se le vuoi bene, se vuoi bene per il suo futuro, parlale, chiedile di fare questa cosa. Non costa nulla, pago tutto io, sono disposto a tutto». La donna ribatte nuovamente: «Fede scusami ma ora sono davvero impegnata, ti rispondo solo per tranquillizzarti perché so che ti agiti se non lo faccio». Lui replica: «No non sono agitato, sono tranquillissimo. Però vorrei chiamarti un attimo quando puoi».

Pochi giorni dopo, la tragedia: Federico Vella sequestra Lorena Isceri sotto casa, la lega, la carica nel bagagliaio, la porta sul cavalcavia e la getta nel vuoto: lei durante il tragitto riesce a chiamare il 112 per chiedere aiuto, ma quando la polizia arriva sul posto è troppo tardi e la donna è già morta. Le forze dell'ordine cercano di trattare con Vella e di tranquillizzarlo, ma dopo 40 minuti di dialoghi, dopo aver urlato frasi sconnesse, l'uomo si toglie la vita.


Ultimo aggiornamento: venerdì 11 settembre 2026, 20:37

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