Amanda Knox in scena con un 'monologo comico', sdegno della famiglia di Meredith - Notizie - Ansa.it

 Polemiche e sconcerto nel Regno Unito per l'ultimo show pubblico di Amanda Knox: pronta questa volta a trasformare in una stand-up comedy la sua storia giudiziaria, dopo essere stata assolta (assieme a Raffele Sollecito) dall'accusa d'aver partecipato all'omicidio di Meredith Kercher, studentessa inglese uccisa a Perugia nel novembre del 2007. Una scelta, quella dell'americana, che ha scatenato la reazione "allibita" dei familiari della vittima, i quali attraverso un loro avvocato italiano non hanno esitato a bollare l'iniziativa come "offensiva e deplorevole". Knox, riciclatasi nei panni di autrice e ormai alla soglia dei 40 anni, aveva già realizzato un controverso documentario, una serie tv in 8 puntate (prodotta assieme a Monica Lewinsky, la stagista che fece tremare la presidenza di Bill Clinton) e, ancora prima, scritto libri sulla propria vicenda. Ora ha deciso di sbarcare direttamente nel Paese d'origine di Meredith, per portare in scena per 10 giorni ad agosto uno show intitolato 'Amanda Knox: Cartwheel' al Gilded Balloon di Edimburgo. Spettacolo che ha trovato ospitalità al celebre Fringe Festival, tradizionale rassegna teatrale internazionale che si svolge ogni estate nella capitale scozzese. È lei stessa a salire sul palco in quello che viene presentato come un monologo comico. Etichetta che ha spinto Francesco Maresca, avvocato di parte civile della famiglia Kercher durante i processi svoltisi in Italia, a parlare di un oltraggio di cattivo gusto "alla memoria di Meredith". "Abbiamo perso ogni speranza" che Amanda possa "comprendere i sentimenti" di dolore dei Kercher a seguito di una vicenda rimasta costellata da pesanti zone d'ombra, ha poi tagliato corto il legale. Il caso sta intanto suscitando forti reazioni e critiche da parte di vari media britannici e sui social media, dove c'è chi considera tutto questo come una specie di suggello al "narcisismo" - se non peggio - imputato alla Knox. Intervistata con evidenza dal giornale londinese Telegraph, la 39enne americana non ha fatto dal canto suo una piega. Dicendosi certa che Meredith "avrebbe apprezzato lo show", in quanto era una "ragazza intelligente e raffinata", e giurando d'aver voluto "scherzare su come sono stata vilipesa, non sul suo omicidio". Il palcoscenico del Fringe, nelle sue parole, è "un ritorno alle mie origini teatrali" e alla passione giovanile "per la commedia e il musical". Rispondendo alla domanda se non ritenesse comunque inappropriata la scelta del soggetto, Amanda si è infine giustificata evocando il consiglio di "altri comici": secondo i quali non avrebbe potuto esordire ignorando "l'elefante nella stanza" della sua vita.

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