America's Cup, il governatore Fico rilancia: «Le pedane sugli scogli per sei mesi all’anno»

Era chiaro e visibile anche dalla mimica facciale che il Governatore Roberto Fico non vedeva l’ora di dire la sua sull’accessibilità del mare di Napoli, la sua città sopratutto con l’America’s Cup dell’anno prossimo che ha smosso e attivato dossier dormienti da anni come quello di Bagnoli.

La vista, poi, delle pedane in via di installazione sulle scogliere del lungomare che devono fungere da spalti per le preregate che si terranno tra 10 giorni ha fatto il resto. Così, nel bel mezzo della presentazione del Masterplan del nuovo terminal internazionale dell’aeroporto di Capodichino, con il quale si potrà arrivare a Napoli da ogni parte del pianeta in via diretta, il Presidente Fico non ci ha pensato due volte a lanciare la sua mozione, una sorta di sfida rispetto ai tanti no arrivati dalla Sovrintendenza negli ultimi anni al Comune che quelle pedane le vorrebbe installare quale accesso al mare per i napoletani e i turisti che vorrebbero farsi il bagno a Napoli.

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Fico parte proprio dai visitatori che ci sono in città per lanciare l’affondo: «Con l’aeroporto Napoli e la Regione crescono, tutto deve crescere insieme ogni comparto è molto importante. Quando si arriva a Capodichino con la metro da li si può arrivare a piazza Municipio e magari si prende la Linea 6 destinata a diventare sempre più efficiente si scendi a San Pasquale, si attraversa la Villa comunale e ci si butti a mare». Poi il passaggio preciso sulle pedane: «Noi vogliamo proprio far sì che ci sia l’accessibilità a un mare sempre più pubblico gratuito e le piattaforme che vedo che si stanno costruendo in questi giorni per la Coppa America sono le stesse piattaforme che volevamo fare nel passato e che speriamo nel futuro almeno per sei mesi all’anno potranno rimanere. In modo che ci siano servizi di qualità gratuiti per le persone che possono avere l’accesso gratuito a gratuito. E che rendono un posto più attrattivo più civile, perché lo stiamo vedendo con le spiagge pubbliche come in questi giorni quante persone stanno andando al mare e come sentono il rapporto con la città molto migliore. Serve una visione generale di tutto quello che si sta costruendo ed è quello che vogliamo fare a iniziare dai lavori alla Stazione centrale che già sono iniziati».

Fico parla dalla Sala De Sanctis della Regione in via Santa Lucia al suo fianco c’è il sindaco Gaetano Manfredi che ascolta con attenzione le parole del Governatore, cerca di frenarne l’impeto con ampi gesti delle braccia e della mani gestualità che significa “calma, calma”. Ma alla fine sposala tesi di Fico ben sapendo che nel 2027 quando ci sarà la Coppa America le pedane ci saranno ancora e quello che serve è trovare una intesa con la Sovrintendenza e con il Governo affinché quelle infrastrutture possano essere utilizzate anche per la stagione balneare e non solo come spalti: «Si sta muovendo qualcosa - racconta Manfredi - per ora è stata data una autorizzazione temporanea, per un numero di giorni limitati e per utilizzare le pedane come tribune per gli spettatori, posti destinati soprattutto ai fragili che diversamente non avrebbero la possibilità di godersi le preregate». Il sindaco però è sulla stessa linea di Fico: «Se il sistema funziona vorremo poter realizzare il progetto, di stiamo discutendo con il ministero, per posizionarle solo per il periodo estivo e garantire l’accesso al mare a tutti».

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Se arrivasse il semaforo verde dal Governo e quindi dalla Sovrintendenza bisognerebbe poi attrezzare le piattaforme così come è stata attrezzato lido “Mappatella beach” alla Rotonda Diaz, cioè con docce, servizi, ombrelloni e bagnini. Le pedane in forma stanziale sulla scogliera hanno già avuto un sì unanime dal Consiglio comunale grazie a una mozione della Consigliera Flavia Sorrentino. Il progetto originario presentato dal Comune alla Sovrintendenza è di più di due anni fa e porta la firma della vicesindaca con delega all’urbanistica Laura Lieto, con la collaborazione della Facoltà di Architettura della Federico II. Un progetto che prevede appunto piattaforme in legno, rimovibili, durante la stagione estiva, sulla scogliera in uno specchio di mare che è assolutamente balneabile. Interventi temporanei, leggeri e soprattutto eco-sostenibili. L’obiettivo come ha detto Fico e confermato Manfredi «è di realizzare uno spazio totalmente pubblico e libero». Per quello che riguarda la sostenibilità finanziaria, all’epoca si erano fatti avanti anche dei mecenati.