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«Quando ho visto le barche in mare e lo scafo di Luna Rossa nel golfo è stato emozionante. Ed anche un motivo di grande orgoglio per essere riuscito a portare qui questa competizione», racconta il sindaco Gaetano Manfredi ieri al panel «L’America’s Cup a Napoli: vento di sfide e progetti», nell’ambito del premio Ischia di giornalismo. Con lui, moderati da Vincenzo Di Vincenzo, direttore de «Il Mattino» ci sono Enzo Maraio, assessore regionale al Turismo, il giornalista sportivo Franco Bragagna, Beniamino Quintieri, presidente dell’istituto per il Credito Sportivo e Sabrina Bono, capo di gabinetto del ministro per lo Sport.
«Un grande successo di Manfredi, come sindaco e commissario di Bagnoli», spiega quest’ultima che proprio sull’allestimento nell’area dell’ex Italsider aggiunge: «Sono appena stata per un sopralluogo e i lavori procedono speditamente per allestire il villaggio della Coppa America». Mette invece l’accento sul motore dello sviluppo futuro legato alla competizione velica il numero uno istituto per il Credito Sportivo. «Un evento del genere - spiega Quintieri - cambia la narrazione. Abbiamo stimato come il turismo sportivo per la Coppa America porterà un 40 per cento in più di persone, oltre ai normali flussi. E sarà un effetto che durerà per un lunghissimo periodo».
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Le testimonianze
«Napoli ha una storia nell’organizzazione delle competizioni veliche: dobbiamo ricordarci le gare delle Olimpiadi del 1960, un evento memorabile secondo il mondo della vela», sottolinea il giornalista Bragagna. «È una vetrina internazionale incredibile. Napoli ha già numeri enormi sul turismo ma questo evento non potrà che aumentarli», sottolinea l’assessore Maraio che ringrazia, davanti la platea, il sindaco di Napoli «per aver creduto e lavorato con il governo a questo evento che volevano anche altre città. Ora lo sforzo è portare una parte di questi flussi turistici verso le aree interne e il sud della Campania. Perché i benefici di questo evento ci saranno non solo in tutta la Campania ma anche in gran parte del Mezzogiorno. Compito mio e del governatore Fico è fare in modo che queste vetrine lascino sul territorio segni materiali ed immateriali per lungo tempo. Ma devono fare la propria parte anche molti sindaci, proponendo rotte e programmi per chi arriverà a Napoli».
«Il lavoro tecnico che noi abbiamo fatto su Bagnoli - sottolinea il sindaco di Napoli - è stato enorme. Noi abbiamo studiato tutti gli interventi per l’evento affinché non fossero esclusivi per la coppa America. Per massimizzare al meglio un investimento enorme che non avrebbe avuto senso solo per un’edizione della Coppa. E voglio ricordare come si tratti della più grande opera di riqualificazione in Europa su un’area altamente inquinata. Un’area che rimarrà per Napoli e per il Paese». Poi il sindaco evidenzia il caso di Valencia: «Stiamo facendo nettamente di più di quanto fatto nella città spagnola quando si disputò la coppa America». Poi il numero uno dell’Anci sfodera il suo orgoglio napoletano: «Diamo a questa competizione un appeal ed uno scenario ineguagliabili. Non ci hanno scelto certo per la simpatia ma per un’immagine globale che ci sarà nel mondo. È un qualcosa che ci riconoscono tutti in ogni angolo del globo, un po’ meno purtroppo avviene invece da parte dei napoletani. Ma questo sarà un cambio di narrazione enorme».
«A Cagliari abbiamo firmato un protocollo con Regione e comune, a cui ne seguiranno altri - spiega Sabrina Bono - con alcuni ministeri. A cominciare da quello dell’Istruzione per portare seminari tra gli studenti». «Nel 2016 eravamo candidati per le Olimpiadi di Roma ma avemmo un rifiuto - ricorda Beniamino Quintieri -, stavolta invece siamo stati più fortunati. E Napoli farà la sua parte nel migliore dei modi».
«Una Campania del mare per sfruttare i flussi generati dalla Coppa»
«Milano-Cortina non ha avuto questo appeal. Napoli sarà un’altra cosa», sottolinea invece Bragagna. «Servono più posti barca per questo evento ma anche in futuro. Abbiamo una costa bellissima e lunghissima. Abbiamo l’obiettivo - conclude Maraio - di portare anche eventi di contorni in altri porti campani. Io sono convinto comunque che gli organizzatori della coppa America alla fine decideranno di far tenere a Napoli non una ma due edizioni dell’evento». Un sogno per il sindaco Manfredi che è accanto. E che, sotto sotto, immagina la stessa cosa.