Angelini Ventures, il corporate venture capital di Angelini Industries guidato dal ceo Paolo Di Giorgio, e la Banca europea per gli investimenti (BEI), attraverso il veicolo di coinvestimento Aurea, hanno co-guidato un round di Serie A da 58 milioni di dollari in RougeTx, biotech olandese in fase preclinica che sviluppa terapie first-in-class e disease-modifying per malattie rare caratterizzate da instabilità vascolare (si veda qui il comunicato stampa). A co-guidare il round sono anche BioGeneration Ventures (BGV), già founding investor della società, e Kurma Partners, mentre hanno partecipato Epidarex Capital, Vesalius Biocapital Partners, ROM Utrecht Region, p53 Invest e Kerna Ventures.
Per Angelini Ventures e BEI si tratta del quarto investimento congiunto nell’ambito della partnership da 150 milioni di euro varata a dicembre 2025, dopo Adcytherix, Nuclidium e MMI. Il nuovo deal, peraltro, era stato in parte anticipato da BeBeez un collegamento diretto con quanto già anticipato da BeBeez lo scorso 17 settembre: in occasione dell’investimento da 17 milioni di euro in MMI, terzo deal della partnership, Di Giorgio aveva infatti spiegato che erano già in preparazione altre due operazioni per circa 20 milioni complessivi, una delle quali destinata proprio a rafforzare il portafoglio nelle malattie rare in campo ematologico e vascolare (si veda altro articolo di BeBeez).
La partnership Angelini Ventures-BEI prevede che le due parti investano 75 milioni di euro ciascuna nell’arco di sei anni, con l’obiettivo di finanziare complessivamente tra sette e dieci startup europee attive in biotech, medtech e digital health; si tratta del primo accordo di questo tipo sottoscritto dalla BEI con un corporate venture capital nel settore healthcare. Dopo MMI, Angelini Ventures indicava in 68,5 milioni di euro il totale degli investimenti e commitment della partnership, includendo i due deal allora già in lavorazione. L’apporto specifico di Angelini Ventures e BEI al round di RougeTx non è stato reso noto.
Con sede a Naarden, nei Paesi Bassi, Rouge Tx è nata come spin-off del Leiden University Medical Center (LUMC) ed è stata fondata nel 2021 da Franck Lebrin, biologo vascolare e ricercatore del LUMC e di Inserm, che ha dedicato oltre vent’anni allo studio delle interazioni tra cellule endoteliali e periciti, le cellule che contribuiscono a stabilizzare e mantenere integri i piccoli vasi sanguigni. Cofondatore è Jérémy Thalgott, con il supporto di Starfish Innovations, ROM Utrecht Region e BioGeneration Ventures e con il successivo sostegno di Libertatis Ergo Holding BV; la ricerca accademica alla base della società era stata inoltre finanziata da reNEW e Health~Holland (si veda qui il sito della LUMC). Non solo, dal Rapporto annuale 2024 di RegMed XB emerge infatti che F1RST Fund, fondo pre-seed olandese focalizzato sulla medicina rigenerativa e sulle patologie cardiovascolari e gestito con il supporto di BioGeneration Ventures, quell’anno aveva investito nella società 400 mila euro .
Il capitale appena raccolto finanzierà lo sviluppo di RTX-001, principale candidato della società, verso il primo studio clinico sull’uomo nella teleangectasia emorragica ereditaria (HHT), patologia genetica che provoca la formazione anomala di vasi sanguigni e può determinare epistassi e sanguinamenti gastrointestinali ricorrenti, carenza di ferro, anemia cronica e complicanze severe a diversi organi. Non esistono oggi terapie approvate specificamente per la HHT e i pazienti vengono trattati soprattutto con terapie di supporto e farmaci off-label.
RTX-001 è una small molecule orale potenzialmente somministrabile una volta al giorno progettata per intervenire non soltanto sui sintomi, ma sul meccanismo biologico alla base della malattia, ripristinando l’adesione dei periciti alle cellule endoteliali e quindi la stabilità dei vasi sanguigni. Il progetto deriva da ricerche condotte al LUMC sul ruolo di talidomide e pomalidomide nella stabilizzazione vascolare: secondo Health~Holland, RTX-001 è un analogo ottimizzato della pomalidomide, concepito per l’utilizzo cronico, che nei modelli preclinici ha mostrato capacità di ripristinare l’interazione pericita-endotelio e prevenire le malformazioni vascolari.
RougeTx sta inoltre costruendo attorno a questa biologia la piattaforma periSCOPE, destinata a generare una pipeline più ampia di terapie small-molecule per altre patologie caratterizzate da instabilità vascolare.
A guidare oggi RougeTx è Andrew Lightfoot, ceo, mentre Alexandra “Sandra” Glucksmann è executive chair. Glucksmann ha alle spalle una lunga esperienza nella creazione e gestione di biotech, tra cui Editas Medicine, Cedilla Therapeutics e Sensorium Therapeutics.
“RTX-001 è progettato per stabilizzare i vasi sanguigni fragili ripristinando l’adesione dei periciti. I dati che abbiamo generato su RTX-001 ci forniscono una base solida mentre ci avviciniamo alla fase clinica. Questo finanziamento ci consentirà inoltre di esplorare altre patologie vascolari nelle quali la stessa biologia può avere un impatto”, ha spiegato Lightfoot a newmexicotechmonitor.com
Lebrin sul medesimo media ha aggiunto: “RougeTx rappresenta il risultato di oltre vent’anni di ricerca, iniziata presso Inserm e proseguita nell’ultimo decennio nel mio laboratorio al Leiden University Medical Center. Sono entusiasta della possibilità di portare un nuovo trattamento alla comunità dei pazienti affetti da HHT”.
Glucksmann ha quindi sottolineato: “Per troppo tempo le persone che convivono con la HHT hanno dovuto affrontare una malattia grave e permanente senza disporre di opzioni terapeutiche approvate. RougeTx è stata fondata con un impegno verso questa comunità e con la convinzione che i progressi nella biologia vascolare possano finalmente produrre una differenza significativa per i pazienti e le loro famiglie. Siamo grati ai nostri investitori per il sostegno e per la condivisione della nostra missione”.
Con il finanziamento entra nel consiglio di amministrazione di RougeTx anche Regina Hodits, managing director di Angelini Ventures. Insieme a lei entrano nel board Edward van Wezel di BGV, Hadrien Bouchez di Kurma Partners, Elizabeth Roper di Epidarex Capital e Stéphane Verdood di Vesalius Biocapital Partners.
“RougeTx sta sviluppando un approccio innovativo e altamente differenziato alle patologie vascolari, focalizzandosi sul ruolo dei periciti nella stabilità dei vasi sanguigni, un approccio radicalmente diverso rispetto agli altri paradigmi terapeutici del settore. RTX-001 ha il potenziale per offrire una nuova opzione terapeutica alle persone affette da HHT, mentre lo studio dei meccanismi biologici sottostanti apre nuove opportunità anche nel trattamento di altre patologie caratterizzate da instabilità vascolare”, ha dichiarato Hodits.
“La solidità scientifica e la capacità di esecuzione del team hanno rafforzato la nostra convinzione in questo approccio e siamo entusiasti di sostenere l’azienda nel suo percorso verso lo sviluppo clinico. Questo investimento riflette la nostra crescente attenzione sulla company creation, volta a supportare progetti scientifici ad alto potenziale e team di grande valore. Angelini Ventures affiancherà attivamente queste aziende nel loro percorso per diventare protagoniste a livello globale”, ha aggiunto.
Angelini Ventures conta oggi 28 società in portafoglio, di cui 26 investimenti diretti e due venture studio, ed è presente con un team di 25 professionisti tra Europa, Asia e Nord America. La società è nata nel 2022 con un programma pluriennale di investimento da 375 milioni di euro e ha sedi a Roma, Boston e Singapore. Nel giugno scorso ha inoltre realizzato la sua prima exit, cedendo insieme agli altri azionisti la statunitense Noctrix Health all’australiana ResMed per 340 milioni di dollari (si veda altro articolo di BeBeez).
Angelini Ventures
è monitorata da BeBeez Private Data,
il database del private capital di BeBeez, supportato dal fondo FSI
Scopri qui come abbonarti per un mese o per un anno
Prenota qui una demo in videocall con il nostro database manager