Bacoli, mossa del sindaco: «Le spiagge libere al 90%»

Cancelli, reti con filo spinato e capannoni abusivi che avevano, di fatto, privatizzato chilometri di spiagge da Baia a Miliscola, da Marina Grande a Miseno saranno abbattuti: Bacoli dichiara la guerra della battigia e approva il nuovo Piano di utilizzo delle aree demaniali marittime, portando a 110mila metri quadrati le spiagge libere comunali su un totale di 130mila metri quadrati di arenile. Un posto al sole non costerà più dai 50 agli 80 euro al giorno, ma ci saranno tariffe ridotte e servizi migliori anche per le famiglie.

Il vantaggio

La delibera approvata lo scorso venerdì pomeriggio dalla giunta guidata dal sindaco Josi Della Ragione segna l’ultima battaglia, in ordine di tempo, nella sfida lanciata da Bacoli a lidi e stabilimenti balneari privati e soprattutto al «caro-lettino»: uno scontro segnato a colpi di ordinanze, ricorsi alla giustizia amministrativa e una lunga scia di polemiche, dai canali social fino all’aula consiliare e alle stanze della politica. Un braccio di ferro che il Comune flegreo, all’inizio di questa stagione estiva, aveva avviato anche con l’Esercito per garantire l’accesso libero a tutti i cittadini anche al lido militare di Miseno. Con pareri legali, riunioni con la Regione e l’Esercito per trovare un’intesa.

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«Su 130mila metri quadrati di arenile fruibile, oltre 110mila saranno ora spiaggia libera o libera attrezzata ed è questa la rivoluzione che Bacoli assicura ai residenti e a tutti i cittadini che vengono a godere della nostra città - commenta al telefono dalla festa dell’Unità in corso a Bologna il sindaco Josi Della Ragione, tra i relatori della kermesse politica emiliana - Siamo qui a Bologna anche per raccontare la rivoluzione di Bacoli per liberare le sue spiagge, perché con il 90 per cento delle spiagge libere garantiremo tra le percentuali più alte d’Italia. Dal litorale di Miseno e Miliscola, a quello della Spiaggia Romana tutte le spiagge del nostro territorio cambieranno finalmente volto».

Del resto, su questi temi da mesi si concentra l’attenzione anche mediatica. Il tema da affrontare, non senza difficoltà di sintesi, è il giusto equilibrio tra opposti diritti: quello dei cittadini a godere liberamente della possibilità di accesso alle spiagge e quello degli imprenditori balneari a gestire le concessioni secondo le nuove direttive europee. Un argomento da sempre incandescente, ma il Comune di Bacoli chiarisce che il restante 10 per cento di spiagge sarà messo regolarmente a bando pubblico per assegnare le relative concessioni. Ma ci saranno regole stringenti anche per la tutela dei lavoratori impegnati nell’intero comparto turistico.

I chioschi

«Lidi balneari e chioschi sulle spiagge libere, andranno a bando - chiarisce a tal proposito il primo cittadino di Bacoli - Così assicureremo lavoro vero, diritti e tutele reali per tutti i bagnanti. Abbiamo anche definito che chi gestire le spiagge o servizi pubblici dovrà garantire il salario minimo ai proprio lavoratori. È una promessa che avevamo fatto anni fa e che manteniamo. Quando abbiamo iniziato a governare la città, a stento raggiungevamo 15mila metri quadrati di arenili liberi, con capannoni e cancelli abusivi posizionati in spiaggia con accesso a costi elevati, aumentati negli ultimi anni. Ora rovesciamo quella proporzione di arenile aperto sempre a tutti e con i servizi igienici e docce fruibili e gratuiti. Ora basta con gli “abusivi storici”, ma saremo ben lieti di accogliere imprenditori e cooperative di lavoratori che garantiranno qualità e servizi migliori».