Fondi per i disoccupati, la giunta Fico si divide: «Scelta non condivisa»

È strappo nella giunta regionale guidata da Roberto Fico sulla delibera che mette sul piatto oltre 8 milioni di euro per i tirocini destinati ai disoccupati e agli inoccupati di lunga durata dell’area metropolitana di Napoli. Qualche scricchiolio di troppo a Palazzo Santa Lucia dopo la scelta dell’assessore alle Attività produttive Fulvio Bonavitacola di ritirare la propria adesione al provvedimento. Una presa di distanza motivata dalla mancata introduzione delle modifiche che lo stesso assessore aveva chiesto già al momento dell’approvazione della delibera, il 3 settembre.

La misura

Il provvedimento programma 8 milioni e 381mila euro per 1.128 destinatari già individuati, attraverso tirocini extracurriculari, eventualmente finalizzati all’inclusione sociale, o altre misure di politica attiva e di inclusione lavorativa. La misura sarà promossa dai Centri per l’impiego e coinvolgerà come soggetti ospitanti il Comune di Napoli, le società in house dell’amministrazione e le cooperative affidatarie di servizi comunali. La parte principale delle risorse, 8 milioni e 121mila euro, servirà a finanziare le indennità di partecipazione, mentre 259mila euro sono destinati alle coperture assicurative contro gli infortuni e per la responsabilità civile.

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La delibera revoca inoltre il precedente provvedimento di aprile, che aveva destinato 3,5 milioni di euro del Programma regionale Campania FSE+ 2021-2027 al progetto «Disoccupati e Inoccupati di Lunga Durata Napoli».

La polemica

È proprio sulla gestione della misura che Bonavitacola ha deciso di prendere le distanze. L’assessore aveva chiesto modifiche sulle modalità di selezione dei beneficiari e sullo svolgimento delle attività, ritenendole ancora più necessarie dopo il «grave ritiro del finanziamento ministeriale».

Le correzioni richieste, però, non sono state introdotte. E così, nella riunione del 10 settembre, ha ritirato il proprio assenso. «L’atto non può più essere considerato unanimemente approvato», è in sostanza la posizione di Bonavitacola. Una scelta non casuale quella dell’assessore di Fico. Difatti a tuonare contro il provvedimento anche l’ex governatore Vincenzo De Luca: «Una decisione della giunta regionale che considero estremamente preoccupante e grave» dice.

La replica

La Regione chiarisce che il nuovo intervento «non determina il subentro» nei rapporti e nelle responsabilità del precedente progetto ministeriale e «non costituisce una sanatoria». L’assessora al Lavoro Angelica Saggese sottolinea che si tratta di una misura nuova e autonoma, nata da un’intesa istituzionale condivisa anche con il Governo per evitare che le irregolarità segnalate nella precedente gestione penalizzassero indistintamente gli oltre mille partecipanti. Cambiano fonte finanziaria, soggetto promotore, verifiche e responsabilità: saranno i Centri per l’impiego regionali a gestire la nuova procedura, senza costi aggiuntivi. «La Regione non subentra nella precedente gestione e non intende sanare eventuali irregolarità», ribadisce Saggese. L’assessore assicura «rigore nelle verifiche e responsabilità nei confronti delle persone», assicurando legalità, trasparenza e corretto utilizzo delle risorse pubbliche.

Ma dall’opposizione piovono forti critiche. Il capo dell’opposizione Gennaro Sangiuliano, insieme ai capigruppo Raffaele Maria Pisacane (FdI) e Sebastiano Odierna (Riformisti-Moderati), contesta innanzitutto la scelta di destinare questi fondi con una selezione attraverso il click day. Al centro delle contestazioni ci sono soprattutto i precedenti del progetto per i disoccupati di lunga durata. Secondo quanto denunciato dai consiglieri, il ministero avrebbe riscontrato «gravi, diffuse e sistematiche irregolarità e difformità», tra cui anomalie nell’integrità degli atti e dati non corretti. «Con 8 milioni di euro si potrebbero creare opportunità occupazionali vere», è la linea dell’opposizione, che annuncia un’interrogazione e un esposto alla Procura.

Le altre reazioni

Il presidente della Commissione Trasparenza Francesco Iovino annuncia che porterà la delibera all’attenzione dell’organismo già la prossima settimana, chiedendo di chiarire perché la Regione abbia deciso di investire nuovamente oltre 8 milioni dopo la sospensione del progetto e la revoca dei finanziamenti ministeriali. Nei giorni scorsi, tra i primi ad accendere i riflettori sulla questione, il consigliere deluchiano Gennaro Oliviero (“A testa alta”). Anche i leghisti Michela Rostan e Massimo Grimaldi intervengono: «Fico non taccia sulle irregolarità. Basta assistenzialismo». Infine la deputata di Fi Annarita Patriarca: «I disoccupati non possono essere illusi con nuovi stanziamenti. Si chiariscano prima le cause che hanno determinato la sospensione del progetto».