Padre Luigi morto a 71 anni, fondò la mensa del Carmine: «Sempre vicino agli ultimi»

Come il santuario del Carmine Maggiore è il punto di riferimento dei carmelitani a Napoli, nell’omonima piazza, celebre per la devozione della Madonna Bruna e la storica mensa dei poveri, lui lo era per i tanti diseredati che ogni giorno, da quarant’anni, affluiscono in quegli spazi dove trovano non solo un pasto caldo, ma dignità, accoglienza e calore umano.

Il ricordo

Se n’è andato a 71 anni dopo una luna malattia, forse troppo presto per quei poveri padre Luigi Maria Nasta, sacerdote dell’Ordine carmelitano e fondatore della mensa del Carmine. Una realtà che si accresce ogni giorno di volontari pronti a tendere una mano a chi è più fragile. Questo aveva insegnato loro padre Luigi. Un esempio che da anni ormai è stato affiancato e accompagnato da padre Francesco Sorrentino, che così lo ricorda: «Nei confronti del nostro confratello sento di avere un grande debito di riconoscenza, sincero e profondo.

Napoli, morto Padre Luigi Maria Nasta: fondatore della Mensa del Carmine

Se oggi una schiera di volontari anima lo spazio della mensa, è solo grazie al mio defunto confratello che, quarant’anni fa, volle fortemente e coraggiosamente costruire un polo caritativo proprio sulla scia degli insegnamenti di San Giovanni Paolo II, il quale ci ricordava che alla base di un Santuario c’è la liturgia, la cultura e la carità». «Proprio qualche mese fa, prima della preghiera che precede la cena - prosegue padre Sorrentino - mi chiese con estrema dolcezza dei poveri e dell’aumento della povertà sul nostro territorio. Dopo aver argomentato, replicò dicendomi: «Quando aprimmo la mensa lo facemmo per dodici famiglie del quartiere e quando si sedevano al tavolo li configuravo nei dodici apostoli». Ed io, per sdrammatizzare, dissi: «Padre, gli apostoli sono aumentati, oggi ne erano seicento». Che il buon Dio lo possa avere in gloria», conclude.

Il cordoglio

A dare l’annuncio della morte del religioso un post pubblicato sulla pagina Facebook della realtà da lui creata. «Con profondo dolore e immensa tristezza la mensa del Carmine e tutto l'Ordine carmelitano annunciano la scomparsa di padre Luigi Maria Nasta, sacerdote e fondatore della nostra mensa – si legge nel post -. Era il 13 giugno 1986, quando da un suo sogno e dalla sua fede è nata la mensa del Carmine: un luogo dove nessuno dovesse sentirsi escluso, dove un piatto caldo potesse diventare un gesto d'amore e dove ogni persona potesse essere accolta con rispetto e fraternità. Dove nessuno potesse restare indietro». «Ha dedicato la sua vita agli ultimi, ai poveri, agli emarginati e dimenticati dalla società – è scritto ancora nel messaggio di cordoglio - e a tutti coloro che bussavano alla sua porta in cerca non soltanto di un aiuto, ma soprattutto di accoglienza, ascolto e dignità. Un rifugio sicuro per chi riparo non ha. Perdiamo una guida, un padre, un punto di riferimento. Ciò che padre Luigi ha seminato continuerà a vivere in ogni pasto distribuito, in ogni persona accolta, in ogni mano tesa, in ogni volontario che servirà gli ultimi con amore. Ha insegnato a tutti i volontari che servire gli ultimi significa servire Cristo».

Grazie all’opera svolta in questi anni oggi nella struttura a ridosso di via Marina confluiscono talvolta anche 600 persone al giorno che ricevono pasti caldi, ma anche ascolto e sostegno morale. I funerali saranno celebrati oggi alle 17 presso la basilica del Carmine Maggiore.