Bari, aumentano gli affitti per gli studenti: oltre 400 euro per una singola. Tutti i prezzi e il confronto


Affittare una stanza singola a Bari costa in media 426 euro. I prezzi, in città, sono aumentati nell’ultimo anno del 12,2% a fronte di una diminuzione media a livello nazionale del 6,2%. È quanto emerge dall’ultimo report pubblicato da Immobiliare.it Insights, specializzata in analisi di mercato e data intelligence e parte del gruppo Immobiliare.it. Ciò che emerge dal report, e che fa riflettere, è il fatto che ci sono città in cui gli aumenti percentuali sono sulle due cifre, come accade a Bari, mentre ci sono città importanti a livello universitario, come Milano e Roma, in cui i prezzi delle stanze singole calano.

“Tali diminuzioni – si legge nel report - si devono principalmente a una flessione della domanda, misurata sia in termini di contatti medi per annuncio (-19,8%) che di contatti complessivi, che arretrano quasi del 22% rispetto a un anno fa, in scia alla tendenza già emersa, seppur in maniera meno marcata, la scorsa estate”. «I dati sulle stanze confermano un progressivo riequilibrio del comparto dopo anni caratterizzati da una crescita sostenuta, sia sul fronte della domanda che su quello dei prezzi. Si tratta di una tendenza che aveva già iniziato a manifestarsi la scorsa estate, ma che oggi emerge con maggiore chiarezza», dichiara Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it.

«La flessione registrata a livello nazionale può essere considerata come fisiologica: in mercati molto maturi come Milano, dove i canoni hanno raggiunto livelli particolarmente elevati, una domanda meno intensa tende naturalmente a tradursi in un ridimensionamento dei prezzi. Ad ogni modo il quadro resta molto eterogeneo: accanto ai grandi centri in cui il mercato si sta stabilizzando, ci sono ancora numerose città che continuano a registrare aumenti significativi dei canoni, a conferma di dinamiche locali molto differenziate».

Nello specifico, Milano rimane la città più cara in Italia per affittare una stanza singola, con 704 euro/mese medi, nonostante un calo annuo prossimo al 4%. Roma invece vede sia la pressione di domanda che i contatti complessivi diminuire di oltre il 30%, spinti verso il basso da prezzi che continuano a salire in modo significativo (+7% anno su anno). Il canone mensile richiesto per l’affitto di una stanza singola nella Capitale ammonta a 615 euro, il terzo più alto tra le città analizzate, alle spalle solo del capoluogo lombardo e di Firenze (627 euro/mese). Oltre a Roma, ci sono diverse altre importanti città universitarie in cui i prezzi continuano a salire in maniera rilevante rispetto a dodici mesi fa, tra cui proprio Bari. Pescara è il caso più eclatante (+28,6%, 388 euro/mese), ma registrano aumenti a due cifre anche Trieste (+16,7%, 369 euro/mese), Palermo (+13,6%, 315 euro/mese), Bari (+12,2%, 426 euro/mese), Genova (+11,9%, 408 euro/mese), Pisa (+10,7%, 364 euro/mese) e Pavia (+10,2%, 400 euro/mese).

A Bari, inoltre, aumenta l’offerta di stanze singole in dodici mesi del 40,2% mentre diminuisce la domanda del 12,7%. Dati che fanno capire anche come il considerevole incremento dell’offerta conduce a una diminuzione dei contatti sul singolo annuncio (pressione di domanda), poiché gli utenti possono scegliere da un ventaglio più ampio di proposte. Nonché il fatto che i prezzi eccessivi spingono molti ragazzi e ragazze che vogliono frequentare l’università a Bari a spostarsi verso altre opzioni, come anche la scelta di stanze in condivisione oppure addirittura decidere di evitare di abitare in città e fare i pendolari potendo in alcuni casi spendere le stesse cifre, e allo stesso tempo evitare tutto il resto delle spese che vivere in città comporta.

Basta dare un’occhiata ai principali siti che pubblicano offerti di case in affitto per studenti a Bari per rendersi conto della giungla che si trovano davanti. Tra posti letto in stanza doppia che costano 350 euro al mese, a stanze singole in appartamenti nei pressi del Policlinico che vengono affittate a 600 euro al mese, spese escluse. Una situazione difficile per studenti e famiglie, che ora si trovano di fronte ad una scelta che potrebbe condizionare il futuro a livello universitario dei propri figli. D’altronde, c’è una grossa differenza, se si abita lontano da Bari con la propria famiglia tra il dover ogni giorno andare avanti e indietro coi mezzi e il poter vivere in città.