Se in Italia gli iscritti al semestre filtro di Medicina sono in calo, in Puglia il fenomeno è opposto: c'è una crescita. E il trend che vede salire i candidati a diventare futuri medici è quasi impercettibile a Bari - dove, sui grandi numeri di Uniba, è già un successo il fatto che non sia un dato calante -, a Lecce diventa invece un incremento da record. È una Puglia che, almeno per quel che riguarda gli atenei di Bari e Lecce, va in decisa controtendenza rispetto a quanto succede nel resto del Paese. A livello nazionale per l’anno accademico 2026-2027 gli iscritti al semestre filtro sono 62.200, contro i 64.825 dell’anno precedente, con una flessione complessiva di 2.625 studenti, pari a poco più del 4%. Nel dettaglio, Medicina e Chirurgia passa da 54.313 iscritti a oltre 52.300, Odontoiatria da 4.473 a 4.300 e Veterinaria da 6.039 a 5.550. I posti disponibili, però, salgono a 30.225: 27.001 per Medicina, 1.825 per Odontoiatria e 1.399 per Veterinaria. Dei posti per Medicina, 18.830 sono destinati al semestre filtro, mentre i restanti riguardano corsi in inglese e atenei privati.
Tornando invece ai numeri di Medicina: l'Università di Bari fa sapere che gli iscritti al semestre filtro sono 2.665; un anno fa furono 2.643 (circa tremila comprese le altre facoltà, che però esulano da questo conteggio). Il dato resta stabile con un lieve incremento. In un'Italia nella quale, invece, si perdono studenti che vorrebbero fare i medici, è un gran risultato. Per l'Università del Salento, dove Medicina è una facoltà relativamente giovane e dove si è registrato anche un aumento di posti voluto dal Ministero, l'incremento è ancor più importante in termini percentuali: qui gli iscritti al semestre filtro sono 709 e 492 di questi hanno inserito Lecce come prima sede (gli studenti possono decidere di iscriversi in sede per le lezioni e poi inserire preferenze diverse per l'immatricolazione).
Al contempo, il Ministero dell'Università e della Ricerca ha aumentato il numero di posti a disposizione. Nel dettaglio, per le università pugliesi, 400 posti sono riservati agli studenti residenti in Italia a Bari, 88 a Taranto (Uniba), 275 a Foggia, 290 per l'università privata Lum di Casamassima, 167 per l'Università del Salento. Per gli studenti extracomunitari: quattro a Bari (nessun posto, invece, nella sede di Taranto), cinque a Foggia e tre a Lecce. Nel complesso, 1.232 posti per futuri medici tra gli atenei pugliesi, con un incremento importante rispetto all'anno scorso.
Il semestre filtro ha scoraggiato gli studenti nel resto del Paese, non in Puglia. Il primo anno, quello scorso, ha visto diverse criticità: lezioni con spazi spesso inadeguati (in tutti gli atenei italiani), studenti spesso in Dad, pioggia di ricorsi ed esami con relativamente pochi ragazzi promossi. Ma qualcosa cambierà. Rispetto allo scorso anno, il decreto del Mur amplia innanzitutto i tempi del percorso: le lezioni prenderanno il via il 1° settembre e termineranno non oltre dieci giorni prima del primo appello, rinviato al 10 dicembre, mentre la seconda prova si terrà l’11 gennaio. Anche gli esami diventano meno compressi nei tempi: restano 31 i quesiti previsti per ciascuna prova — dieci a completamento e 21 a risposta multipla — ma i candidati avranno 50 minuti a disposizione, cinque in più dell’anno scorso, e una pausa di 30 minuti tra un test e l’altro, contro i 15 precedenti. Novità anche per la graduatoria nazionale, nella quale sarà acquisito automaticamente il risultato migliore tra quelli ottenuti nei due appelli della medesima prova, purché superiore a 18/30. Al momento dell’iscrizione, infine, gli aspiranti medici dovranno indicare almeno dieci sedi per la successiva immatricolazione e scegliere un corso affine, con almeno cinque sedi, come possibile soluzione alternativa in caso di mancata assegnazione.
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