Siniscola.
02 agosto 2026 alle 00:49
L’allevatore proprietario della casa: gesto pesante e inspiegabileUn’azione spavalda che solo per un puro caso non si è trasformata in tragedia. Nella tarda serata di venerdì La Caletta è stata teatro di un grave attentato dinamitardo che ha scosso l’intera comunità. Ignoti hanno preso di mira una vecchia Fiat 600 di proprietà di una giovane donna, facendola saltare in aria con un ordigno collocato sotto il veicolo. L’esplosione è avvenuta in località S’Arenarju, nelle campagne immediatamente fuori dal centro abitato, nel podere di Salvatore Fadda, allevatore molto conosciuto a Siniscola. L’episodio si è verificato mentre la proprietaria dell’utilitaria stava cenando nell’abitazione insieme al compagno Riccardo, figlio del titolare dell’azienda. I due si trovavano a pochi metri dal punto della deflagrazione.
Il blitz
Secondo una prima ricostruzione, gli attentatori, approfittando del buio, sarebbero entrati nel cortile, avrebbero posizionato l’ordigno nella parte posteriore dell’auto e si sarebbero allontanati prima di azionarlo. L’esplosione ha distrutto la Fiat 600 e il boato è stato avvertito in tutta la borgata marina, facendo sobbalzare residenti e turisti. Solo il caso ha evitato conseguenze ben più gravi. Al momento della deflagrazione nessuno stava transitando nella strada adiacente e i proprietari erano al riparo all’interno della casa.
Le indagini
L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Polizia di Siniscola, affiancati dai vigili del fuoco del distaccamento di Murtas Artas. Poco dopo sono arrivati anche gli specialisti della Polizia scientifica della questura di Nuoro, che hanno effettuato i rilievi e avviato gli accertamenti alla ricerca di tracce e reperti utili a risalire ai responsabili. Le indagini procedono nel massimo riserbo e al momento non viene esclusa alcuna pista. Ancora sotto choc Salvatore Fadda. «Non riusciamo a capire chi ce l’abbia con noi a tal punto da arrivare a compiere un gesto così pesante», ha dichiarato ieri mattina l’allevatore, spiegando di non avere sospetti né di riuscire a individuare un possibile movente. La notizia dell’attentato si è diffusa rapidamente, suscitando sgomento e preoccupazione tra i cittadini. Numerosi i messaggi di solidarietà rivolti alla famiglia colpita da un gesto che riporta l’attenzione sul fenomeno degli attentati dinamitardi, una piaga che periodicamente torna a colpire il territorio. Ferma la condanna del sindaco Gian Luigi Farris. «Ancora una volta devo ripetermi con una ferma condanna contro questo nuovo gesto di violenza – ha dichiarato il primo cittadino –. A nome mio e dell’intera amministrazione comunale esprimo solidarietà e vicinanza alle vittime dell’attentato».
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