BORSO - La Procura ha aperto un’inchiesta sulla morte di Daniele Gremes, l’operaio ventisettenne di Bassano che mercoledì mattina è stato ferito e poi ucciso dal vapore sprigionato dalla rottura di un condotto alla Eurial Italia di Semonzo, nel reparto dove si porta avanti la produzione della ricotta.
L'incidente
Gremes si trovava vicino a una vasca a doppio fondo in pressione per la cottura del latte: il tubo che alimentava il macchinario con il vapore è improvvisamente esploso. Ma ora c’è da capire perché.
Una prima relazione dello Spisal era già stata depositata il primo ottobre, perché le lesioni al giovane lo ponevano in pericolo di vita: ora i tecnici torneranno nuovamente allo stabilimento per comprendere, con un’ispezione ancora più approfondita, se l’esplosione possa essere la conseguenza di una mancanza da parte dell’azienda, dello stesso operatore, del produttore dell’impianto oppure di altri colleghi. L’impianto è stato messo sotto sequestro, mentre gli altri reparti dell’azienda rimangono attivi.
Sul caso la pm Gabriella Cama ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Con ogni probabilità, a giorni, verrà disposta l’autopsia sul corpo dell’operaio.
In una nota inviata poco dopo la morte del giovane operaio, Eurial si dice a completa disposizione degli investigatori. Nel frattempo, un team di supporto psicologico supporta i colleghi.
Il sistema
L’impianto coinvolto nell’incidente è utilizzato per la produzione della ricotta, una delle tante lavorazioni del caseificio, sede del gruppo francese Eurial ma con una lunga tradizione casearia. Il procedimento prevede il riscaldamento del siero del latte, ovvero il liquido che rimane dopo la separazione della cagliata destinata alla produzione del formaggio.
Per portarlo ad alte temperature vengono utilizzati macchinari alimentati da una rete di tubazioni che trasportano vapore sotto pressione. Il calore favorisce la coagulazione delle proteine del siero, che affiorano formando i caratteristici fiocchi della ricotta, poi raccolti e separati dal liquido residuo. Proprio una conduttura di questo circuito è stata interessata dalla rottura che ha investito l’operaio.
Le domande
I tecnici dello Spisal dovranno comprendere prima di tutto la ragione tecnica per cui la pressione accumulata nel condotto ha portato all’esplosione della tubatura. Da lì cercheranno di chiarire diversi elementi: in primis, se l’impianto sia stato manutentato correttamente nell’ultimo periodo e, soprattutto, se non sia stato manomesso in alcun modo. Da comprendere anche se vi sia stata qualche negligenza nella preparazione e nel controllo della macchina prima del turno del ventisettenne.
Non è il primo caso in Italia e nel settore: nel 2024, alla Prealpi di Varese, due operai di 47 anni furono investiti da un getto di vapore ad alta temperatura all’interno di un reparto di lavorazione del formaggio. Erano sopravvissuti entrambi.
Nel frattempo, l’azienda, che proprio ieri si è ritrovata a piangere anche uno dei suoi fondatori, Gianpietro Bergamin, ha rilasciato una nota, senza voler aggiungere altro: «La direzione di Eurial desidera porgere le più sincere condoglianze ai suoi cari e, in particolare, alla sua famiglia, con la quale siamo in contatto sin dall’incidente - scrivono dall’ufficio Risorse umane -. Il team di supporto psicologico rimarrà a disposizione per assistere i collaboratori, che sono stati profondamente colpiti da questa tragedia. L’azienda continua a collaborare pienamente con le autorità competenti nell’ambito delle indagini volte a determinare le circostanze dell’incidente».