Btp Green, il Tesoro raccoglie 8 miliardi: rendimento al 4,492%. Ecco quando potranno comprarlo i risparmiatori

Il Tesoro ha collocato 8 miliardi di euro del nuovo Btp Green con scadenza 30 ottobre 2038, fissando il rendimento lordo annuo al 4,492%. La cedola è del 4,40% annuo, pagata attraverso due cedole semestrali. Il prezzo di emissione è stato fissato a 99,591, quindi leggermente sotto la pari.

L'operazione è stata particolarmente richiesta: il collocamento è avvenuto attraverso un sindacato di banche e ha consentito al Tesoro di raccogliere 8 miliardi di euro sul mercato.

Come funziona il nuovo BTP Green

Il titolo è un normale BTP a tasso fisso, con una caratteristica specifica: le risorse raccolte dal Tesoro sono destinate a finanziare spese pubbliche con finalità ambientali secondo il quadro di riferimento dei BTP Green.

La scadenza è fissata al 30 ottobre 2038, mentre il godimento e il regolamento dell'operazione sono fissati al 29 settembre 2026. La cedola annua del 4,40% viene pagata in due rate semestrali.

Il rendimento del 4,492% è leggermente superiore alla cedola perché il titolo è stato collocato a un prezzo inferiore a 100. In altre parole, alla scadenza il Tesoro rimborserà 100 per ogni 100 euro di valore nominale, mentre al momento dell'emissione l'investitore ne ha pagati 99,591.

Ma il cittadino può comprarlo?

Sì, ma non ha partecipato direttamente al collocamento di oggi. Il nuovo BTP Green è stato infatti collocato attraverso un sindacato di banche, una modalità utilizzata dal Tesoro soprattutto per grandi emissioni rivolte agli investitori istituzionali. Il piccolo risparmiatore potrà invece acquistare il titolo sul mercato secondario, una volta avviate le negoziazioni.

In pratica, non occorre andare in banca a chiedere di «prenotare» gli 8 miliardi collocati oggi. Il risparmiatore dovrà avere un conto titoli presso una banca o un intermediario autorizzato e, quando il titolo sarà negoziabile, potrà cercarlo attraverso il suo servizio di trading e inserire un ordine di acquisto.

Il taglio minimo è normalmente di 1.000 euro di valore nominale per i BTP negoziati sul mercato.

Attenzione: il prezzo potrà cambiare

Questo è il punto da tenere presente. Il 99,591 non è il prezzo che necessariamente pagherà il cittadino. Quel valore è il prezzo stabilito per l'emissione. Quando il BTP sarà negoziato sul mercato, il suo prezzo potrà salire o scendere.

Se, per esempio, i tassi di mercato dovessero scendere, un BTP con una cedola del 4,40% potrebbe diventare relativamente più interessante e il suo prezzo potrebbe salire. Al contrario, un aumento dei rendimenti di mercato potrebbe spingere il prezzo del titolo verso il basso.

Per questo motivo il rendimento del 4,492% è il rendimento all'emissione e non può essere automaticamente considerato il rendimento che otterrà chiunque comprerà il titolo successivamente sul mercato.

Quanto paga una cedola su 10.000 euro

Prendendo come riferimento 10.000 euro di valore nominale, una cedola annua del 4,40% corrisponde a 440 euro lordi all'anno, divisi in due pagamenti semestrali da 220 euro lordi ciascuno. Sui titoli di Stato italiani si applica l'imposta sostitutiva del 12,5%. A parità di condizioni, i 440 euro lordi diventerebbero quindi circa 385 euro netti all'anno, prima di considerare eventuali costi dell'intermediario.

Il calcolo, però, va distinto dal rendimento effettivo dell'investimento: chi compra il BTP sul mercato secondario potrebbe pagarlo a un prezzo diverso da 100 e dovrà tenere conto anche del prezzo di acquisto, del rimborso a scadenza e del rateo della cedola.

BTP Green: non significa rendimento garantito

Come per tutti i titoli obbligazionari, il fatto che il BTP abbia una cedola prefissata non significa che il capitale investito abbia sempre lo stesso valore.

Se il titolo viene mantenuto fino alla scadenza, salvo il rischio legato all'emittente, il rimborso ordinario avviene al valore nominale. Se invece viene venduto prima del 2038, il prezzo dipenderà dalle condizioni del mercato in quel momento e si può quindi realizzare una plusvalenza oppure una minusvalenza.

Il nuovo BTP Green offre dunque al risparmiatore una nuova possibilità di investimento a lungo termine, ma con una durata di oltre dodici anni: un orizzonte temporale che va considerato prima dell'acquisto.

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