LIDO DI VENEZIA - «Aprire subito un tavolo di lavoro e di confronto tra albergatori e Biennale, fin dal prossimo mese di ottobre, per programmare un'ospitalità della Mostra del cinema di Venezia che non vada incontro a polemiche che non fanno bene né al Lido né alla Mostra». A ribadire l'invito è la presidente del Consorzio "Venezia e il suo Lido", Michela Cafarchia. Le parole del direttore della kermesse cinematografica Alberto Barbera, sul Lido più caro di Cannes durante la Mostra, non sono cadute nel vuoto.
Il tema certo non è nuovo, anzi è un classico di fine festival che tiene banco (quasi) ogni anno in questi giorni di settembre. «Come Consorzio spiega Cafarchia da anni abbiamo in piedi una collaborazione con Biennale per 200 camere che vengono riservate agli ospiti di Biennale a un prezzo concordato e convenzionato. Siamo associati in 24 strutture e abbiamo una piattaforma in tempo reale che monitora domanda e offerta. Proprio oggi abbiamo fatto delle simulazioni con Cannes durante il festival e posso dire che non è affatto vero che il Lido sia più caro di Cannes. Anche lì abbiamo trovato anche quattro stelle a mille euro a notte e tre stelle a cifre importanti». Come aveva già fatto il presidente dell'Associazione Veneziana Albergatori Antonio Vianello invita tutti alla calma e la Biennale al dialogo e al confronto. «Non si può generalizzare un singolo episodio o caso ricorda se è stata riscontrata qualche anomalia sui prezzi ci venga segnalata e noi andremo a fondo senza problemi. Se qualcuno ha esagerato è giusto dirlo. Ma una camera quattro stelle al Lido costava in media circa 440 euro a notte».
L'Excelsior e il caffè a 50 euro
Sull'Excelsior, che rappresenta il cuore pulsante della Mostra e rappresenta un capitolo a parte ambienti vicini alla Biennale hanno già contattato Londra e la compagnia proprietaria ai massimi vertici. Il caffè a 50 euro, l'impossibilità a scattare una foto verranno prese seriamente in considerazione in un'analisi. Che potrebbe portare, nei prossimi mesi, anche ad una svolta. Sono arrivate alla Biennale una raffica di critiche e contestazioni che per la Mostra potrebbero essere un danno di immagine. Nei prossimi mesi sapremo cosa porterà questa riflessione. Certamente la proprietà ha garantito massima attenzione a tutte le segnalazioni.
Tornando alle polemiche su un'ospitalità troppo cara, Teodoro Russo, presidente del Grande albergo Ausonia Hungaria uno dei due hotel cinque stelle lusso, taglia corto. «Normali logiche e andamento di mercato - sottolinea - si tratta di polemiche puerili, trite e ritrite. E' così ovunque, non è vero che il Lido fa storia a sé. La Mostra del cinema dura dieci giorni, gli albergatori fanno sacrifici tutto l'anno per tenere in piedi le aziende. Piuttosto ci potremmo interrogare come mai al Lido non possa trovare spazio un Museo permanente del cinema, per esempio al piano terra del Casinò, che darebbe lavoro tutto l'anno. Vorrà dire che il prossimo anno terremmo monitorati i prezzi delle camere, non avendo niente di meglio da fare». Flavio Carraro conclude «Mettiamo un freno a queste polemiche e dichiarazioni, non vorrei che si attaccassero gli alberghi per scaricare le colpe su altri di qualcosa che non va. I prezzi sono normali seguono l'andamento di mercato». Da Londra al Lido si lavorerà per la Mostra.