VENEZIA - Con la quarta ondata di calore in arrivo sull'Europa, il numero e la durata di questi fenomeni collocano l'estate 2026 già nettamente sopra la media registrata negli scorsi anni. Un record a cui non si sottrae il Veneto, che dopo la tregua registrata nei giorni scorsi, si appresta a vivere una nuova fase caratterizzata da tempo stabile e soleggiato, con un progressivo aumento delle temperature su tutto il territorio. A partire da oggi, infatti, l'espansione di un promontorio anticiclonico di matrice nord-africana sul Mediterraneo centro-occidentale determinerà una nuova e significativa intensificazione del caldo.
L’ANALISI
A sottolinearlo è Elisa Venturini, assessore regionale al Clima e alla Protezione civile: «Ci troviamo di fronte a una configurazione meteorologica che conferma una tendenza climatica ormai strutturata. I dati elaborati da Arpav evidenziano che la prima metà dell'estate meteorologica 2026 risulta la più calda mai registrata dalla rete osservativa dal 1992, con una temperatura media regionale che ha superato per la prima volta i 23 gradi, superando i precedenti primati del 2003 e del 2022. Come Regione stiamo seguendo con attenzione l'evoluzione climatica attraverso i presidi tecnici dedicati, ricordando l'importanza di adottare comportamenti consapevoli e buone pratiche di prevenzione durante i periodi di forte caldo».
L'evoluzione meteorologica, illustrata dai dati tecnici dell'Arpav, segue il passaggio della saccatura atlantica che nei giorni scorsi ha portato precipitazioni e temporali. Da oggi il quadro cambierà decisamente, con termometri in costante crescita giorno dopo giorno, fino al culmine atteso nel corso del fine settimana.
I PICCHI
Tra venerdì 31 luglio e domenica 2 agosto, l'indagine modellistica del centro europeo Ecmwf evidenzia valori termici particolarmente elevati, con massime diurne che potranno toccare i 39-40 gradi in pianura. Particolare attenzione va posta al fenomeno delle notti tropicali: le temperature minime notturne si manterranno infatti ben al di sopra dei 20 gradi su gran parte della regione, spingendosi fino a superare i 25-26 su buona parte della pianura e della costa. Anche le zone montane saranno interessate da marcate anomalie termiche, con scarti medi superiori agli 8-9 gradi rispetto alla norma e una quota dello zero termico che si attesterà stabilmente per più giorni oltre i 4.500 metri (circa mille metri in più rispetto alle medie tipiche del mese di luglio).
Le elaborazioni condotte dall'unità organizzativa Meteorologia e Climatologia di Arpav, sulle temperature registrate dal 1° giugno al 20 luglio 2026, fotografano un dato medio regionale pari a 23,1 gradi, superando così i record storici delle estati 2003 e 2022 (fissati a 22,7) e confermando un trend di incremento termico a lungo termine stimato in circa un grado per decennio. Le attuali proiezioni indicano che questa fase di tempo stabile e caldo intenso potrà prolungarsi, salvo marginali e brevi attenuazioni in montagna, almeno per buona parte della prossima settimana. E forse pure oltre, dichiara all’Ansa il fisico dell’atmosfera Lorenzo Giovannini, docente dell'Università di Trento: «Questa potrebbe non essere l'ultima ondata. Al momento è difficile dirlo, ma è ragionevole pensare che le temperature elevate proseguiranno anche nel mese di agosto». Intanto nel Bollettino delle ondate di calore, diffuso dal ministero della Salute, tornano a prevalere i bollini gialli e arancioni nelle 27 città considerate.