La scuola campana si prepara alla prima campanella con gli organici sostanzialmente completati e i docenti già nelle sedi in cui prenderanno servizio. È l’immagine di un avvio ordinato dell’anno scolastico 2026/2027, costruito attraverso assunzioni, stabilizzazioni e conferimento anticipato degli incarichi. Entro il 31 agosto sono stati nominati nelle cinque province 10.435 supplenti, tutti in servizio dal primo settembre e dunque in condizione di partecipare alle riunioni, alla programmazione e alle attività di accoglienza degli studenti. Il dato più significativo non è soltanto quello delle cattedre assegnate. È il confronto con lo scorso anno: le supplenze erano 17.800, oggi sono 7.365 in meno, con una riduzione del 41,4%. Una frenata storica del precariato che riflette gli effetti delle immissioni in ruolo e dei concorsi Pnrr promossi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Meno incarichi a termine non significa, quindi, meno insegnanti nelle scuole, ma un numero maggiore di docenti stabilizzati prima di dover ricorrere alle graduatorie provinciali.
I numeri
Per l’anno scolastico 2026/2027 il contingente delle assunzioni autorizzate in Campania è di 2.775 docenti. La quota più consistente è stata destinata a Napoli, con 1.428 posti, seguono Salerno con 545, Caserta con 365, Avellino con 284 e Benevento con 153. Una distribuzione legata alla consistenza degli organici e alle disponibilità effettive nelle singole province, che restituisce la dimensione territoriale del piano di stabilizzazione.
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La parte più consistente delle supplenze si concentra a Napoli, dove sono state effettuate 7.182 nomine: 679 nell’infanzia, 2.598 nella primaria, 1.917 nella secondaria di primo grado e 1.988 nelle superiori. Seguono Salerno con 1.730 incarichi, suddivisi fra infanzia (209), primaria (608), medie (367) e superiori (546); Caserta con 751 supplenti, Avellino con 591 e Benevento con 181. Su scala regionale la primaria assorbe 3.622 nomine, la secondaria di secondo grado 3.073, quella di primo grado 2.766 e l’infanzia 974.
La lettura degli incarichi restituisce anche il peso del sostegno. Dei 10.435 supplenti campani, 7.428 sono stati nominati per accompagnare gli alunni con disabilità, mentre 3.007 coprono posti comuni o insegnamenti disciplinari. Napoli conta 5.407 incarichi di sostegno, Salerno 1.163, Caserta 476, Avellino 325 e Benevento 57. Quanto alla durata dei contratti, 8.911 arrivano al 30 giugno, 132 al 31 agosto e 1.392 riguardano spezzoni orari. È la mappa del primo turno effettuato attraverso Gae e Gps sotto il coordinamento dell’Ufficio scolastico regionale.
Il sostegno
Il quadro campano si inserisce in un’operazione nazionale chiusa prima dell’avvio delle lezioni. Il ministero ha effettuato 37.430 immissioni in ruolo tra docenti su posto comune, sostegno e insegnanti di religione cattolica, contro le 29.685 completate entro la stessa data dello scorso anno: 7.745 assunzioni in più, pari a una crescita del 26,1%. Entro il 31 agosto è stata inoltre coperta la quasi totalità dei circa 118 mila posti destinati alle supplenze. Su richiesta delle famiglie sono stati confermati 55.814 insegnanti di sostegno, quasi 10 mila in più rispetto al 2025/2026, attraverso il nuovo meccanismo della continuità didattica.
Completano la macchina dell’avvio le immissioni in ruolo di 342 dirigenti scolastici, 18 già effettuate in Campania, mentre su 6 assunzioni di presidenze pende un contenzioso al Tar Campania relativo alle priorità di individuazione dei presidi da graduatoria ordinaria di concorso.
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Aver completato per il secondo anno consecutivo le operazioni prima dell’inizio delle lezioni significa «assicurare continuità, programmazione e pieno funzionamento degli istituti» come sottolinea il ministro Giuseppe Valditara. «Il supplente - ha aggiunto - non arriverà più, salvo situazioni residuali, quando la classe ha già cominciato il proprio cammino: entra nella comunità scolastica nella fase in cui si costruiscono orari, progetti e percorsi formativi». Il risultato chiude idealmente il bilancio di quattro anni di governo. Il ministero rivendica oltre 206mila assunzioni tra docenti e Ata, tre contratti sottoscritti, aumenti medi complessivi indicati in 412 euro mensili per gli insegnanti e 304 per gli Ata, oltre all’assicurazione sanitaria gratuita per più di 1,2 milioni di lavoratori. Sul versante degli studenti, gli abbandoni sono scesi dall’11,5% del 2022 al 7,3% del 2026, con 520 mila giovani riportati a scuola (circa 28mila in Campania tra 2024 e 2026), anche grazie ad Agenda Sud e Agenda Nord, finanziate con oltre un miliardo di euro.