Prima di cambiare il modo di buttare capsule e cialde del caffè, cambierà il modo di leggerne le istruzioni. Dal 12 agosto 2026 entra infatti in vigore il Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio (Ppwr), che introduce un sistema di etichettatura ambientale uniforme in tutta l'Unione europea.
L'obiettivo è eliminare i dubbi dei consumatori su dove conferire ogni tipo di capsula o cialda e rendere più semplice la raccolta differenziata. La novità più importante è che capsule e cialde vengono riconosciute a tutti gli effetti come imballaggi, anche se contengono ancora il fondo di caffè.
Per i cittadini significa una cosa molto semplice: non sarà necessario svuotarle prima di gettarle. Le capsule potranno essere conferite ancora piene, seguendo esclusivamente le indicazioni riportate sull'etichetta e le regole previste dal proprio Comune.
Come si smaltiscono capsule e cialde dal 12 agosto
Le nuove regole non introducono un unico contenitore valido ovunque, ma rendono finalmente più chiare le istruzioni di conferimento.
In pratica:
- le capsule in alluminio dovranno essere conferite nella raccolta indicata dal produttore e secondo il sistema di raccolta previsto dal Comune di residenza;
- le capsule in plastica seguiranno le stesse indicazioni, senza dover essere svuotate del caffè;
- le cialde e le capsule certificate compostabili potranno essere gettate nella raccolta dell'organico, ma soltanto nei Comuni che accettano questo tipo di materiale insieme ai rifiuti alimentari;
- gli eventuali componenti separabili, come linguette, coperchi o involucri, saranno identificati con un codice specifico e potranno richiedere un conferimento diverso rispetto al resto della capsula.
La vera novità, quindi, è l'etichetta.
Dal 12 agosto le informazioni saranno armonizzate in tutta Europa e ogni componente dell'imballaggio dovrà riportare indicazioni più precise sul materiale di cui è composto e sulla raccolta corretta.
Cosa cambia davvero per i cittadini
Per milioni di consumatori il gesto quotidiano resterà sostanzialmente lo stesso. Chi già conferisce la capsula intera non dovrà modificare le proprie abitudini. A cambiare sarà soprattutto la possibilità di individuare con maggiore facilità il contenitore corretto grazie a istruzioni standardizzate, riducendo gli errori nella raccolta differenziata.
Resta però un principio fondamentale: le modalità di raccolta continuano a essere stabilite dai singoli Comuni o dai gestori del servizio. L'etichetta europea indica il materiale e la destinazione prevista, ma l'ultima parola spetta sempre al sistema di raccolta locale.
Il Regolamento europeo introduce anche nuovi obblighi per le aziende produttrici, che dovranno progettare imballaggi sempre più riciclabili e identificare chiaramente i materiali utilizzati. Parallelamente, il sistema dei consorzi per il riciclo lavorerà per migliorare la raccolta e il recupero di capsule e cialde.
Ai cittadini spetterà invece il compito di seguire le nuove indicazioni riportate sulle confezioni, con l'obiettivo di rendere più semplice e uniforme la raccolta differenziata in tutta l'Unione europea.
Ultimo aggiornamento: lunedì 3 agosto 2026, 08:05
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