SETTEVILLE (BELLUNO) - Per festeggiare la maggiore età aveva scelto il viaggio dei suoi sogni. Un'esperienza a Barcellona assieme alla sorella. Ha risparmiato per mesi per riuscire ad acquistare i biglietti del costo di 397 euro, programmato l'itinerario, immaginato per filo e per segno quei giorni. Eppure, il sogno di Sara (il nome è di fantasia), sembra destinato a infrangersi contro la burocrazia. L'ennesimo schiaffo per una ragazza, i suoi fratelli, la sua mamma. A raccontare il caso è l'avvocato Andrea Bertoni.
Separazione
«La ragazza -spiega il legale- avrà 18 anni il 10 ottobre. I suoi genitori sono separati dal 2010». Quando, cioè, Sara ne aveva 2. «Con la sentenza di separazione - prosegue il legale - i figli sono stati affidati in via esclusiva alla madre, un’operaia che li ha tirati su tutti e tre da sola, facendoli studiare. Il padre se n’è sempre disinteressato, violando in modo sistematico gli obblighi di assistenza familiare e di mantenimento, reati protratti per un quindicennio, tanto che in questi mesi sta tentando di patteggiare davanti al giudice per evitare di andare in galera».
Cinque anni fa, poi, si è posto per la prima volta il problema dell'autorizzazione all'espatrio. «Nel 2021 - aggiunge il legale - la madre voleva portare con sé i figli all’estero per una breve vacanza, ma il Comune di Alano di Piave per darle documenti validi per l’espatrio per i minori ha preteso il consenso paterno, o l’autorizzazione del Giudice Tutelare. Il padre ha (ovviamente) rifiutato ed è stato necessario ottenere l’autorizzazione del Giudice Tutelare che ha dato l'assenso».
L’incastro
Ora, il caso si è ripetuto, in una situazione a dir poco rocambolesca. La carta d'identità di Sara scade proprio il giorno del suo compleanno e lei, che dovrebbe partire il 9 ottobre, ha realizzato che, per tornare qualche giorno dopo, le sarebbe servita una carta d’identità. Ne ha chiesto quindi, in anticipo, il rinnovo all’attuale Comune di Setteville, erede di quello di Alano. Una nuova carta d’identità destinata a valere per quando sarà maggiorenne, mentre per il periodo precedente disponeva di quella vecchia ottenuta nel 2021. «Per una qualche ragione - continua l'avvocato Bertoni - non plausibile dato che per il periodo fino al 10 ottobre il suo diritto di recarsi all’estero a prescindere dal consenso paterno è coperto dall’autorizzazione del 2021, i burocrati del Comune di Setteville hanno deciso di rovinare il suo diciottesimo».
Procedura
La carta d’identità di cui era nel legittimo possesso le è stata infatti ritirata. Contestualmente le è stato negato il rinnovo della stessa, se non a fronte di nuova autorizzazione del Giudice o consenso del padre, che ovviamente, come nel 2021, si è rifiutato. «Ho presentato al Giudice tutelare richiesta di conferma dell’autorizzazione (destinata ad avere efficacia per un giorno perché poi la giovane sarà maggiorenne) - precisa l'avvocato- ma so già che non farò in tempo. Ho anche chiesto l’immediata restituzione della carta d’identità ritirata ma fino ad ora non ho avuto risposta da Setteville».
L'ufficio ha invece spiegato le ragioni del diniego, legate al fatto che «il documento identificativo della minore scadrà il 10 ottobre e al momento del rientro in Italia avrà oltrepassato la data di scadenza». D'altra parte, «per il rilascio della carta d'identità prima dei 18 anni serve il consenso di entrambi i genitori». Secondo il legale, la risposta è «assurda, perché mirata a tutelare il discutibile interesse del padre a negare il consenso all’espatrio della minore per un giorno (poi diventerà maggiorenne) interesse già ritenuto soccombente e non degno di tutela dall’Autorità Giudiziaria nel 2021. Paradossale perché la carta d’identità che aveva la autorizzava ad andare all’estero e quando tornerà sarà maggiorenne».